14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca News

Abusi sulla figlia 14enne: arrestato

questura di Taranto
La questura di Taranto

Avrebbe abusato della figlia minorenne: un quarantaquattrenne tarantino è stato arrestato dalla Polizia di Stato. La sordida storia è stata scoperta dai poliziotti della Squadra Mobile i quali hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare nei confronti dell’uomo che si è reso responsabile di violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. La figlia quattordicenne, con tutto il coraggio che richiede un’esperienza così forte, è riuscita a confidare, tra le lacrime, ad una sua cugina coetanea di aver ricevuto “attenzioni particolari” da suo padre.

La confessione è arrivata alla mamma della ragazza la quale, ricevuta conferma dalla diretta interessata, non ha esitato a rivolgersi agli investigatori della Polizia di Stato. I primi sommari racconti della donna hanno pian piano delineato sommariamente la torbida vicenda, resa più chiara solo dal racconto diretto della giovanissima vittima. I poliziotti specializzati della Squadra Mobile, coadiuvati da una psicologa, hanno incontrato la vittima e nei lunghi, delicati e pazienti momenti di ascolto protetto sono riuscito a ricostruire la triste vicenda, accertando almeno episiodi di molestie sessuali da parte del genitore. Le indagini hanno così accertato che l’uomo, un tarantino di quarantaquattro anni, già separato da qualche anno, incontrava le tre figlie durante le feste natalizie o nel corso delle vacanze estive, durante le quali le ragazze soggiornavano a casa sua. In quei momenti di condivisione dell’appartamento, soprattutto nelle ore notturne, l’uomo avrebbe cercato quegli espliciti approcci sessuali poi denunciati dalla figlia minorenne. Dal racconto della ragazza è anche emerso che il padre era in possesso di alcune fotografie che la ritraevano senza vestiti.

Le delicatissime indagini, condotte dagli investigatori della Squadra Mobile con la sensibilità che casi del genere impongono, hanno delineato, senza alcun dubbio, le responsabilità dell’uomo. La Procura del capoluogo jonico, che ha coordinato le delicate indagini condotte dagli agenti in borghese della Squadra Mobile tarantina, diretti dal dott. Fulvio Manco, ha chiesto al gip di emettere un provvedimento restrittivo per violenza sessuale aggravata e detenzione di materiale pedopornografico. Richiesta accolta dal giudice delle indagini che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare

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