13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Cronaca News

Odissea durata quasi 7 anni, assolto un avvocato tarantino

foto di Nicola Sarcinella
Nicola Sarcinella

Una odissea durata quasi sette anni. Dall’arresto per una presunta frode fiscale nell’ambito di un presunto giro di false cooperative avvenuto nel dicembre del 2013 ad opera della Guardia di Finanza di Milano alla sentenza di assoluzione per non aver commesso il fatto, emessa nei giorni scorsi dai giudici della III sezione penale del Tribunale del capoluogo lombardo. La fine di un incubo per l’avvocato tarantino Nicola Sarcinella. Coinvolto nelle indagini in qualità di consulente legale delle presunte finte coop si è sempre professato innocente sostenendo che si sia trattato di un clamoroso scambio di persona. L’avvocato Sarcinella era stato arrestato il 5 dicembre del 2013 ed era tornato in libertà il 3 marzo dello stesso anno. Appena tornato libero aveva raccontato il suo dramma in carcere a Taranto Buonasera.

Cosa volesse dire essere dall’altra parte della barricata, dietro le sbarre in attesa di giudizio. Il 29 gennaio era nato suo figlio e lui non lo aveva potuto prenderlo tra le braccia. Mentre diventava per la prima volta padre era in LA STORIA. Assolto un avvocato tarantino arrestato per una presunta frode fiscale Una odissea durata quasi 7 anni Il Tribunale di Milano. Nel cerchetto l’avvocato Nicola Sarcinella una cella del carcere San Vittore. Appena scarcerato dal gip che aveva accolto l’istanza di revoca del provvedimento restrittivo presentata personalmente dall’avvocato Sarcinella, aveva subito ripreso l’attività forense. Ad un paio di settimane dall’arresto i giudici del Tribunale del Riesame sulla base dell’istanza presentata dal suo difensore di allora, l’avvocato Antonio Mancaniello, avevano fatto cadere quattro delle cinque contestazioni che pubblico ministero e gip gli avevano mosso.

“Sono innocente e lo dimostrerò ma è ovvio che una esperienza come quella del carcere, prima a Milano, a San Vittore e poi a Taranto, nel penitenziario largo Magli, ti cambia la vita- aveva raccontato l’avvocato Sarcinella in una intervista esclusiva a Taranto Buonasera- sono stato arrestato perché ritenevano che fossi l’esperto in diritto societario e tributario di una associazione a delinquere, ma nella mia carriera mi sono occupato solo di diritto di famiglia oltre che del penale. Sono stato messo in carcere per quattro telefonate”. Durante l’intervista a Taranto Buonasera l’avvocato tarantino era un fiume in piena. Il pensiero su come difendersi da quelle pesanti accuse lo aveva assillato nei lunghi e drammatici giorni di carcerazione. “La Fede mi ha dato la forza di andare avanti-aveva tenuto a sottolineare – il carcere è un mondo a parte in cui c’è tanta umanità, dove il personale fa i salti mortali. C’è tanta gente lì che in galera non ci dovrebbe stare. Persone malate, che soffrono. Si possono perdere degli affetti stando “dentro” ed incontrare la solidarietà in chi divide con te una cella di pochi metri. Dopo 18 giorni che stavo in cella e non avevo roba per cambiarmi un altro detenuto mi ha dato una tuta e delle lenzuola. Quando esci vuoi trovare un’altra vita, quella di tuo figlio, per ricominciare. Tornare in Tribunale da avvocato”. Nicola Sarcinella ha trovato un’altra vita a marzo del 2013 appena è tornato libero. Ora è felice per la sentenza di assoluzione ma non ha dimenticato ed è pronto chiedere un risarcimento pere quella detenzione che lui ha sempre ritenuto ingiusta.

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