10 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 22:30:25

Giornali
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Master in Giornalismo dell’Università di Bari, al via la selezione pubblica per l’ammissione al biennio 2020/22. Le domande di ammissione dovranno essere compilate e presentate on line entro il 30 novembre 2020. La partecipazione è riservata ai laureati di Università italiane e straniere legalmente riconosciute. La registrazione va effettuata sul sito di Ateneo (http://www.studenti.ict.uniba.it/esse3/AddressBook/ ABStartProcessoRegAction.do ).

Di durata biennale, con frequenza obbligatoria, il master, realizzato dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti della Puglia e riconosciuto dall’Ordine nazionale dei Giornalisti come sostitutivo del praticantato, è risultato in base alle periodiche ispezioni dell’Ordine nazionale fra i primi d’Italia (e primo nel Sud); ed è anche uno dei meno costosi. In un mercato del lavoro che ormai ha fatto scomparire l’assunzione diretta dei praticanti da parte delle aziende editoriali, e che vede peraltro gli strumenti della professione in rapidissima evoluzione, il master rappresenta ormai la via di ingresso principale al giornalismo; una via di ingresso che, come per tutte le professioni, passa dall’Università.

Alla guida della ormai ben rodata macchina e di un team di accademici, giornalisti con svariate e differenziate competenze ed esperti esterni (per esempio attori per la dizione, strategica nel giornalismo parlato) il coordinatore del corso, prof. Luigi Cazzato, docente di Lingua e letteratura inglese nell’Uniba e di postcolonial journalism nel master, ed il direttore delle testate del master, Lino Patruno, a lungo direttore della Gazzetta del Mezzogiorno, docente di scrittura giornalistica e giornalismo a stampa. Obiettivo è formare giornalisti fortemente motivati e consapevoli dell’alto valore etico e sociale della professione, vero vaglio della democrazia.

“Guardiamo al Mediterraneo e all’Europa: la nostra formazione – si legge nella presentazione del master – propone una lettura decoloniale della realtà e prepariamo i futuri professionisti a confrontarsi con il mercato globale dell’informazione”. Un giornalista padrone dei mezzi tecnologici e con capacità cross mediali, come si dice con orrido ma efficace neologismo: quindi a suo agio con la vecchia ma sempre resistente carta stampata ma anche con i linguaggi dell’agenzia di stampa, della radio, della televisione, della fotografia, di Internet e con le specifiche competenze richieste a chi si occupa di uffici stampa o di quell’ibrido che sono gli Urp, Uffici relazioni con il pubblico. Un giornalista con un punto di vista sprovincializzato, con una padronanza della lingua italiana e dei suoi linguaggi di settore ma anche della ormai indispensabile lingua inglese.

Un giornalista consapevole delle radici culturali della professione, e quindi della storia del giornalismo e delle comunicazioni, con conoscenze che riguardano i vari settori nei quali potrebbe essere impegnato dopo l’esame di Stato, e della forte caratura etica del suo lavoro. Insieme con la preparazione scientifica e culturale, il master prevede un intenso programma di esercitazioni pratiche. Medi@terraneo News, la testata giornalistica diretta da Lino Patruno, comprende una rivista cartacea, un quotidiano on line, un Tg ed un Gr. I corsisti, che vengono iscritti nel registro dei praticanti dell’Ordine della Puglia, lavorano in una vera e propria redazione, sperimentando tutte le forme del giornalismo e della comunicazione. Requisito preliminare è il possesso di un diploma universitario triennale o altro titolo universitario superiore; la selezione per lì’ammissione al master avviene attraverso una prova scritta (tre compiti: la stesura di un articolo, una prova di sintesi, un questionario di cultura generale), ricalcata su quella adottata per l’esame di Stato, ed un colloquio orale, che comprende l’accertamento della padronanza della lingua inglese. La tassa di iscrizione è di 8.000,00 euro per il biennio, pagabili in quattro rate. Sono previste borse di studio (che possono coprire fino al 50% della quota di iscrizione).

E’ peraltro il master meno costoso che ci sia in Italia. La frequenza obbligatoria prevede che lezioni ed esercitazioni siano frequentate almeno per l’80%; l’impegno va dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 18 (con pausa pranzo, ovviamente). Sono previsti stage in varie testate ed aziende editoriali. A causa delle norme anti-Covid, fino a quando saranno in vigore le restrizioni si farà ricorso alla didattica a distanza ed allo smart working. Buono il tasso di occupazione dei diplomati delle precedenti edizioni: chi con lavoro dipendente a tempo indeterminato, chi con iniziative autonome. Ed alta anche la soddisfazione espressa dai vecchi corsisti. Davvero, il master dell’Università di Bari si caratterizza per “il coraggio di inseguire i propri sogni”, e di realizzarli, in un panorama del giornalismo e dell’editoria non proprio felice ed incoraggiante. Per il nuovo biennio, il master in Giornalismo ha adottato un’altra insegna, un verso del poeta Vittorio Bodini, che definisce bene la vocazione del corso: “Il Sud ci fu padre e nostra madre l’Europa”.

 

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