08 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 07 Maggio 2021 alle 18:28:42

Cronaca News

Grande mobilitazione di Caritas diocesana e Servizi Sociali

foto di Città Vecchia, centro d’accoglienza notturno
Città Vecchia, centro d’accoglienza notturno

Continua normalmente al centro “San Cataldo vescovo”, in Città vecchia, l’attività di accoglienza notturna per i senza fissa dimora, nell’applicazione delle opportune misure di prevenzione e di sicurezza già in uso che si aggiungono a quelle richiamate dal Dpcm, in particolare il rispetto delle distanze interpersonali, l’obbligo della mascherina (che viene consegnata ogni sera agli ospiti) del gel igienizzante all’ingresso, della pulizia personale e del cambio quotidiano della biancheria.

Ne riferisce la responsabile del centro, Rosanna Putzolu, la quale evidenzia come le nuove disposizioni hanno daccapo limitato l’apporto del volontariato, con un numero ristretto di persone che con ammirevole impegno garantiscono il proseguimento delle attività. “Dobbiamo anche ringraziare – dice – i tanti professionisti che ci sono sempre vicini, come gli avvocati di strada, la psicologa dott.ssa Monica Bonavoglia, la dott.ssa Rosita Cipriani del Dipartimento di prevenzione socio-sanitaria della Asl (sempre presente agli incontri, anche on line) e il dott. Massimo Sabbatucci, disponibile in ogni evenienza”. Solo agli ospiti del “San Cataldo vescovo” viene assicurata la cena ai tavoli, sempre nel rispetto del distanziamento interpersonale mentre all’ora di pranzo i volontari dell’arciconfraternita del Carmine consegnano i sacchetti per l’asporto ai bisognosi; invece alla parrocchia San Pio X continua nelle ore serali la consegna dei pasti caldi da consumare a casa. “La nostra – conclude Rosanna Putzolu – è un’azione caritativa che si fonda sulla centralità della persona.

Ognuno è chiamato a non dimenticarsi dei poveri, nelle diverse modalità possibili e sostenendo le attività del Centro. Il grido silenzioso di quanti si trovano in difficoltà deve trovare persone disponibili ad asciugarne le lacrime, a donare sorrisi, a tendere una mano: questa è la nostra missione. Queste riflessioni serviranno da spunto per preparare la 4.a Giornata mondiale dei poveri, domenica 15 novembre”. Dal canto suo, il direttore della Caritas diocesana don Nino Borsci ha rivolto un appello a tutte le strutture parrocchiali (in diocesi ne sono attive 75) perchè continuino con fervore l’impegno per i bisognosi, sia con i centri di ascolto sia con il conferimento di generi di prima necessità, adottando ovviamente opportuni dispositivi di protezione. “La Caritas diocesana – dice – attualmente è impegnata nell’aiuto alle categorie sociali maggiormente provate dal lockdown, come i giostrai che ormai non lavorano più e sono in grande stato di necessità. Abbiamo inoltre molte richieste di pannolini, traverse e omogeneizzati, di cui siamo sprovvisti. Infine continuiamo ad assistere nelle varie necessità i malati (e i loro familiari) alle prese con i cosiddetti ‘viaggi della speranza’, come stiamo facendo per il giovane Vincenzo, che si sottoporrà a un delicato intervento a Roma”.

Come avvenuto nel lockdown, l’amministrazione comunale, attraverso l’assessorato ai servizi sociali retto dalla dott. ssa Gabriella Ficocelli, ha predisposto un piano d’azione per tutelare le fasce sociali maggiormente colpite dalle restrizioni per contrastare la pandemia. Innanzitutto è già stata riattivata la cooperazione con il Comando di Polizia Locale per il Centro operativo comunale che opera assieme alla Protezione civile e alle assistenti sociali. Si è intensificato il rapporto con il Banco Alimentare per il conferimento di generi di prima necessità alle parrocchie, che a loro volta li distribuiranno ai più bisognosi. Continueranno inoltre a essere seguite dal Comune le famiglie ritrovatesi senza lavoro per le restrizioni governative: 107 nuclei familiari attraverso l’associazione Bethel e altre 100 attraverso la “Mediterraneo” di Talsano. All’Abfo, invece, l’assessorato ai servizi sociali ha affidato il servizio di acquisto e di distribuzione di generi alimentari per un valore di 50mila euro nonché la prosecuzione dell’attività di sostegno psicologico telefonico, che ha ottenuto riscontri positivi da parte dell’utenza.

In questi giorni, spiega l’assessore Ficocelli, è stato pubblicato l’avviso per la ricerca di gestori dei buoni spesa, pari a 700mila euro in tagli da 150 euro per famiglie fino a 3 persone e 250 per quelle più numerose; la novità è costituita dal fatto che, per evitare assembramenti, le domande potranno pervenire online e le cifre saranno accreditate, sull’esempio di altre città, sulla tessera sanitaria, che potrà essere adoperata come una sorta di bancomat. Una particolare attenzione sarà riservata agli anziani, ai quali l’Auser assicurerà adeguato sostegno psicologico e provvederà ad acquistare e portare a domicilio generi di prima necessità e medicinali. In favore dei clochard è stato intercettato un finanziamento di 95mila euro per la realizzazione del progetto “Pon 4” finalizzato all’acquisto e alla distribuzione di alimenti nonché al soccorso psicologico attraverso l’associazione “Noi & Voi”; a disposizione dei senza fissa dimora (in misura ovviamente provvisoria) saranno i posti letti dell’alloggio sociale ai Tamburi, gestito dalle associazioni “Nuovo Airone”e “La mimosa”, disponibili senza limiti di orario al pronto intervento sociale. Dal canto loro i gruppi della Protezione civile, che già operano sul territorio, segnaleranno alle assistenti sociali i casi di emergenza sociale mentre il Cav (Centro antiviolenza) proseguirà l’ascolto e l’aiuto per le donne vittime di maltrattamenti. Infine, per permettere ai ragazzi di famiglie bisognose la partecipazione alla didattica a distanza, l’associazione “Pane e Pc” metterà gratuitamente a disposizione computer riadattati

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