12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

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Rifiuti in fiamme a Castellaneta, scatta la denuncia

foto di L’intervento dei carabinieri forestali nelle campagne di Castellaneta
L’intervento dei carabinieri forestali nelle campagne di Castellaneta

CASTELLANETA – Rifiuti in fiamme: controlli e denunce deicarabinieri forestali. Nelle campagne di Castellaneta i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marina di Ginosa hanno individuato all’interno di un terreno agricolo in località Borgo Perrone, sei cumuli di rifiuti dati alle fiamme. Nelle cataste c’erano teloni di plastica, cavi metallici e paletti di legno provenienti dallo smantellamento di un vigneto. È stato, così, segnalato all’autorità giudiziaria il responsabile dell’incendio, un 62enne, conduttore dei terreni agricoli: Deve rispondere di r deposito incontrollato e combustione illecita di rifiuti speciali. Già nella scorsa estate, durante la quale il dispositivo di monitoraggio del territorio è stato rafforzato per il contrasto al fenomeno degli incendi boschivi, i militari della Stazione Carabinieri Forestale di Marina di Ginosa erano intervenuti per diversi roghi di rifiuti plastici nei territori di Ginosa, Castellaneta e Palagiano. Attirati dalle colonne di fumo nero, sono riusciti a risalire, in due circostanze, agli autori degli incendi, imprenditori agricoli locali, e a segnalarli all’autorità giudiziaria.

“Quello della combustione dei teli in plastica è un grave problema che si sussegue con regolarità, in quanto le attività agricole fanno un uso intensivo di tali materiali che, dopo l’utilizzo, specialmente in questo periodo, vengono perlopiù abbandonati o bruciati – si legge in una nota stampa dei carabinieri forestali – comportamenti irresponsabili che provocano l’inquinamento dell’aria e del terreno e pongono in grave pericolo l’ambiente e la salute dei cittadini. Ma, ovviamente, non è solo bruciando un telone che si danneggia l’ambiente, basta abbandonarlo sul suolo una volta utilizzato, un’abitudine che purtroppo non sembra causare problemi di coscienza negli agricoltori poco attenti a queste tematiche. Tale fenomeno avviene nonostante a livello nazionale ci sia un ente preposto specificatamente allo smaltimento di rifiuti in polietilene. È il PolieCo, un consorzio obbligatorio e senza scopi di lucro, nato nel 1998, che in Puglia ha una settantina di centri convenzionati, che smaltiscono gratuitamente i teloni esausti e si occupano di inviarli ai centri preposti al riciclaggio. Lo smaltimento è gratuito perché il costo del materiale plastico al momento dell’acquisto tiene conto anche di un modico contributo ambientale. L’agricoltore attento al corretto smaltimento dei rifiuti è tenuto a portare personalmente ed a sue spese il materiale al centro convenzionato più vicino. Purtroppo in moltissimi casi questo non succede”. “Pertanto, continua senza sosta l’attività dei Carabinieri Forestali – conclude la nota stampa – per prevenire e reprimere le condotte illecite in materia ambientale che, danneggiando l’ambiente, costituiscono potenziali pericoli per la salute umana e per gli equilibri degli ecosistemi”.

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