13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 18:30:05

Diodato
Diodato

Come scrive il magazine specializzato rockol.it, “alla fine non saprà più dove metterli, tutti questi premi. Tra Dischi d’oro, Dischi di platino (due) e statuette, Diodato dovrà probabilmente riservare una stanza del suo appartamento ai riconoscimenti che ha ottenuto in questo suo 2020, dal leone con la palma assegnato al vincitore del Festival di Sanremo al Soundtrack Stars Awards vinto a settembre alla Mostra del Cinema di Venezia con “Che vita meravigliosa”, passando per il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” (entrambi conquistati a Sanremo con “Fai rumore”), e poi il David di Donatello e il Nastro d’argento per “Che vita meravigliosa”.

Il cantautore tarantino si è aggiudicato anche il Best Italian Act, uno dei premi nazionali degli MTV Europe Music Awards, battendo – grazie ai voti ottenuti sul sito di MTV – gli altri candidati, Elettra Lamborghini, Levante, Irama e Random. L’anno scorso vinse Mahmood e prima di lui, nel 2018, Annalisa. Diodato ha festeggiato pubblicando un video su Instagram. L’evento si è svolto in modo virtuale. “Non so che altro dire. Ve lo ripeto anche cantando e suonando. Tutto questo amore è il premio più grande. Abbiamo vinto l’MTV European Music Award come Best Italian Act. Evviva!!!” ha scritto Diodato sul social network. Nel corso dello show, condotto dalla girl band delle Little Mix, si sono esibiti – rigorosamente da remoto, ricorda rockol.it – Sam Smith, Maluma, Doja Cat, YUNGBLUD, Zara Larsson, Alicia Keys e David Guetta.

Trionfo della band sudcoreana dei BTS: il gruppo ha vinto quattro statuette, “Best Song” per “Dynamite”, “Best Group”, “Best Virtual Live” per “Map of the Soul Concert Live Stream” e “Biggest Fans”. Delusione Lady Gaga: candidata alla vigilia per ben sette premi, alla fine la popstar statunitense è riuscita a portarsene a casa solamente due, il “Best Artist” (battendo Dua Lipa, Harry Styles, Justin Bieber, Miley Cyrus e The Weeknd) e il “Best US Act” (avendo la meglio su Cardi B, Megan Thee Stallion, Miley Cyrus e Taylor Swift). Nelle altre categorie è stata superata dagli stessi BTS, dalle Little Mix, da Karol G e Nicki Minaj e da DJ Khaled. Per la Migliore canzone originale, votata attraverso il sito di Sky Tg24, anche il “Ciak d’oro 2020” (quest’anno alla sua 35a edizione con quasi 30.000 voti raccolti sul sito di Ciak, ciakmagazine.it) è stato vinto da Diodato, autore e interprete di “Che vita meravigliosa”, colonna sonora del film “La dea fortuna” di Ferzan Özpetek, già vincitore di due David di Donatello per la migliore attrice protagonista a Jasmine Trinca e per la miglior canzone originale scritta e interpretata dal cantautore tarantino.

Sei, in tutto, i brani tra i quali si poteva scegliere. Oltre alla canzone di Diodato erano in corsa per la vittoria finale “We come from Napoli” di Liberato (da “Ultras”), “Gli anni più belli” di Claudio Baglioni (da “Gli anni più belli”), “Rione Sanità” di Ralph P (da “Il sindaco del Rione Sanità”), “Bum Bum Bum” di Brunori Sas (da Odio l’estate), “Il ladro di giorni” di Gnut e Nelson (da “Il ladro di giorni”). Tre, in tutto, i “Ciak d’oro” che “La dea fortuna” di Ozpetek si è portata a casa in questa edizione. Ecco gli altri premi assegnati: “Ciak d’oro” per la Migliore regia ai fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo per “Favolacce”; Miglior regista: Marco D’Amore, autore, regista e interprete de “L’immortale”; Migliore attrice protagonista: Paola Cortellesi per l’interpretazione in “Figli”; Migliore attore protagonista: ex aequo tra Stefano Accorsi e Edoardo Leo, protagonisti de “La dea fortuna”. Il “Superciak d’oro 2020” è stato assegnato a Pierfrancesco Favino, protagonista de “Il traditore” di Marco Bellocchio, di “Hammamet” di Gianni Amelio e “Gli anni più belli”, di Gabriele Muccino. Per lui il premio segue di poche settimane la Coppa Volpi vinta alla Mostra del Cinema di Venezia come Miglior attore per l’interpretazione in “Padrenostro” (in gara ai Ciak d’Oro 2021). Il “Ciak d’oro classic” è andato a Marco Bellocchio per “Il traditore”; “Ciak d’oro” per la Migliore locandina al manifesto di “5 è il numero perfetto”, il film con Toni Servillo.

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