13 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Maggio 2021 alle 08:42:20

Cronaca News

«Sfratti rinviati», ma la protesta non si placa

foto di Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

«Intesa tra amministrazione comunale e Carim, sfratti rinviati». Importanti novità per gli inquilini degli alloggi usciti dal patrimonio immobiliare del Comune di Taranto per effetto della cartolarizzazione del 2005. L’incontro tenuto nei giorni scorsi tra l’assessore al Patrimonio Francesca Viggiano, accompagnata dal segretario generale Eugenio De Carlo, dal direttore generale Ciro Imperio e da dirigenti e funzionari delle direzioni coinvolte, e la Carim srl, società immobiliare ora titolare degli alloggi «ha consentito – si legge in una nota di Palazzo di Città – di raggiungere l’intesa necessaria per rinviare le procedure di sfratto che erano state avviate.

Una prospettiva che si innesta sulle prescrizioni del decreto “Rilancio” di maggio, che aveva esteso il blocco degli sfratti a tutto dicembre 2020. Nello specifico, nel verbale sottoscritto da tutte le parti presenti, oltre alla richiesta di rinvio delle udienze già fissate innanzi al Tribunale di Taranto fino al prossimo 28 gennaio (in particolare delle intimazioni di sfratto per finita locazione con citazione al 14 dicembre) si è concordato di approfondire anche con i detentori degli immobili il possesso effettivo dei titoli e il mantenimento dei requisiti previsti dalla legge. A seguito di questo approfondimento, si procederà con le comunicazioni relative all’esercizio del diritto di opzione/prelazione per l’eventuale acquisto dell’immobile».

«Ci impegneremo – ha inoltre spiegato l’assessore Viggiano – a istituire un tavolo tecnico interistituzionale dedicato proprio alle politiche abitative, un tema di importanza centrale per l’amministrazione Melucci che, tra le altre cose, quest’anno ha finalizzato il bando per la costituzione della nuova graduatoria per gli alloggi Erp». Nonostante l’intesa, però, il Sunia e la Cgil confermano tutte le loro «preoccupazioni rispetto alla condizione delle circa 200 famiglie a rischio sfratto negli alloggi che, tra il capoluogo di provincia e il comune di San Giorgio Jonico, sono da anni sotto il perenne pericolo degli effetti di una cartolarizzazione voluta dal Comune di Taranto nel lontano 2005».

«Apprendiamo di un presunto accordo tra l’amministrazione comunale di Taranto e la società Carim – dicono il segretario del Sunia Taranto, Luigi Lamusta e Paolo Peluso, segretario generale della Cgil – ma ad oggi nessuna notizia formale è arrivata alle parti sociali circa questi ipotetici verbali sottoscritti tra le parti, ne tanto meno abbiamo ricevuto risposta alle nostre richieste ufficiali di confronto rivolte sia all’ente comunale, sia alla Prefettura di Taranto». La nota di Sunia e Cgil conferma, inoltre, la protesta sotto forma di sit-in che il sindacato inquilini terrà venerdì mattina (13 novembre) a partire dalle ore 10 sotto la sede del Comune di San Giorgio Jonico.

«Per noi la situazione resta ancora grave e rischiosa – dice ancora il segretario generale della Cgil, Peluso – per questo non possiamo fidarci del reiterato invito alla verifica dei requisiti, già promesso un anno fa, o del rinvio delle procedure di sfratto previste peraltro da un decreto nazionale che in virtù dell’emergenza sanitaria estende il blocco degli stessi a dicembre 2020».

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