27 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Ottobre 2021 alle 13:56:00

Cronaca News

Evasione fiscale, maxi sequestro di beni a imprenditori agricoli

La Guardia di Finanza
La Guardia di Finanza

Evasione fiscale: maxi seqeustro della Guardia di Finanza nei confronti di imprenditori agricoli I militari del Nucleo di polizia economico finanziaria di Taranto diretti dal tenente colonnello Antonio Marco Antonucci, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie, per un totale di 3 milioni e 865 mila euro.

Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, Benedetto Ruberto, su richiesta del sostituto procuratore Remo Epifani, è scattato dopo una verifica fiscale eseguita dalle Fiamme Gialle tarantine nel gennaio del 2019 nei confronti di una società con sede a Castellaneta Marina specializzata nelle coltivazioni agricole. Nel corso delle indagini, che si sono concluse con la constatazione di indebite deduzioni di costi per 5 milioni e 900 mila euro e dell’evasione dell’IIva per 236 mila euro, è stato agli investigatori hanno inoltre accertato che la società, per sottrarsi al pagamento delle imposte e rendere inefficace una eventuale procedura di riscossione coattiva, avrebbe simulato, tramite false dichiarazioni, il trasferimento di propri beni immobili ad un’altra società di Castellaneta, che opera nel settore agricolo e che è riconducibile alla stessa famiglia di imprenditori.

Entrambi i rappresentanti delle imprese sono stati segnalati all’autorità giudiziaria per i reati di dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e falsità ideologica commessa da privato in atto pubblico”. La Guardia di Finanza ha sequestrato beni e disponibilità finanziarie nei confronti della società di Castellaneta Marina e del suo rappresentante legale, fino a un milione e 845mila euro, pari all’ammontare complessivo delle imposte evase; di entrambi gli imprenditori segnalati, fino all’importo di 2 milioni e 20mila euro, corrispondente al valore degli immobili ftrasferiti in modo fraudolento. “Continua dunque, anche nella contingente e difficile fase pandemica- si legge in un comunicato stampa della Guardia di Finanza- l’attività delle Fiamme Gialle tarantine volta a riaffermare, anche con il ricorso a strumenti penetranti quale i sequestri preventivi, il rispetto delle regole di equità fiscale e di concorrenza leale per fornire un’adeguata risposta alla domanda di legalità”.

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