25 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

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Vendemmia 2020, perché fa ben sperare


Vino

Quella 2020 è una vendemmia che fa ben sperare. “Il leggero deficit del volume di produzione è a tutto vantaggio della qualità del prodotto conferito – dichiara Vittorio Moscogiuri, direttore generale della storica cantina Produttori di Manduria – il livello sanitario delle uve è dal buono all’eccellente, il Primitivo di Manduria continua ad avere un grande riscontro nel mercato e di questo dobbiamo essere orgogliosi – per aver saputo, negli anni, migliorare e perfezionare un prodotto che ha ormai superato il vecchio stigma di vino da taglio, confermato anche dai prestigiosi premi, tra i quali il 3 bicchieri Gambero Rosso. Il rinvio delle più importanti manifestazioni fieristiche interazionali 2020 del settore, quali Prowein e Vinitaly, Merano, così come la stagnazione del mercato estero e la prospettiva di una crisi che si trascinerà anche nei prossimi anni, preoccupano, certamente.

Le restrizioni causate dalla pandemia hanno notevolmente penalizzato il canale Horeca e la chiusura delle attività di ristorazione è assai deprimente per un settore, quello enogastronomico, che è un forte traino all’economia, locale e nazionale. L’enoturismo, branca importante del Turismo in Incoming in Italia ha dato comunque un aiuto durante la scorsa estate, particolarmente gettonata la Puglia, ma con la quasi totale assenza dell’incoming estero”.

“La nostra cantina – aggiunge Anna Gennari, PR e Hospitality Manager – da anni ha creduto ed investito nell’enoturismo, grazie anche al gioiello che custodisce all’interno, il Museo della Civiltà del vino Primitivo. Riuscire a trasferire il ricco patrimonio di storia, passione e cultura che si cela in un calice di vino è stimolante e appagante al tempo stesso. Quelle pratiche e quel fare artigianale che sopravvivono ancora, da qualche parte, ma in forme diverse rispetto al passato: rivivono nei racconti che accompagnano i visitatori del Museo, diventano antichi e nuovi sapori nelle degustazioni guidate.

Tutto questo, per la Produttori di Manduria è non solo mera promozione di un prodotto, ma celebrazione della vitivinicultura come identità di una collettività, come richiamo al suo territorio di appartenenza, tutelandone le tradizioni e creando valore attraverso uno sviluppo dell’attività di impresa, oggi anche con la certezza di essere una Cantina sostenibile, certificata Equalitas dal 2018”. “Quello che auspichiamo – conclude Antonio Resta, presidente della Cooperativa Produttori di Manduria – è che presto si superi la crisi determinata dall’epidemia di Covid 19, perché non siano resi vani decenni di sacrifici e successi di un comparto, quello vitivinicolo, che è vanto non solo per la Puglia, ma per l’Italia intera”.

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