24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

I cinghiali provocano danni all’agricoltura
I cinghiali provocano danni all’agricoltura

– ll problema della fauna selvatica sta divenendo giorno per giorno, soprattutto quest’anno di pandemia da Covid-19, molto più grave e diffuso di quanto si pensi. A lanciare l’allarme è lo stesso presidente di Confagricoltura Puglia Luca Lazzàro, il quale parla addirittura di ”emergenza non più rinviabile”. In effetti la questione della fauna selvatica e dei predatori, si sta rivelando sempre più complessa a fronte dell’aumento dei casi di cronaca, con morti sulle strade e attacchi agli allevamenti nelle campagne.

Lo confermano anche i numeri sulla presenza nelle aree rurali di questi animali, che un tempo erano regalati nelle zone più impervie del territorio e solo sporadicamente osavano avvicinarsi nei luoghi urbanizzati dall’uomo. Soltanto la cifra dei cinghiali attuali, ad esempio, nel nostro Paese è passata da 900mila capi nel 2010 a quasi 2 milioni di oggi (+111%) con un trend, peraltro, in continuo aumento. Inoltre, alcuni casi di peste suina africana (PSA) verificatisi in Germania, dove numerosi cinghiali sono risultati positivi al virus, preoccupano gli allevatori europei e quindi anche quelli pugliesi, che chiedono maggiori controlli e misure di protezione per scongiurare il rischio che il virus si diffonda ulteriormente.

Ma la questione, come si diceva, si è fatta sempre più complessa al punto tale da richiedere di essere affrontata ai massimi livelli con una strategia congiunta tra il Ministero dell’Ambiente e la Regione Puglia, al fine di poter stabilire le misure da adottare a tutela delle aziende agricole e zootecniche, oltre che delle persone e degli automobilisti. A questo specifico scopo, Confagricoltura ha accolto favorevolmente l’iniziativa del decreto d’urgenza della ministra Bellanova di concerto col Ministero della Salute, per evitare un pericolo di dimensioni enormi per gli allevamenti del nostro Paese. Ovviamente il tutto si ripercuote negativamente anche sull’economia del comparto agricolo, atteso che reddito e produzione degli agricoltori pugliesi sono messi a serio rischio da questi animali (soprattutto cinghiali e lupi), la cui presenza si sta rivelando sempre più massiccia nelle campagne di quasi tutto il territorio regionale. Oltre a ciò la notevole diffusione delle due specie non solo mette a rischio economia agricola ma anche l’equilibrio ambientale e la sicurezza delle strade.

“Non passa giorno oramai – ha precisato lo stesso Luca Lazzàro in un’apposita nota – che non arrivi la notizia di un campo distrutto dai cinghiali o un gregge decimato dai lupi. Gli allevatori e gli agricoltori, provati dall’emergenza sanitaria, sono allo stremo e gli attacchi di queste due specie peggiorano una condizione già pesantemente compromessa. La Regione Puglia deve intervenire con urgenza prevedendo non solo metodi decisivi di contenimento ma anche velocizzando l’erogazione delle misure di ristoro dei danni”.

 

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