26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Settembre 2021 alle 22:33:00

Cronaca News

Cis Taranto, riflettori sulle “case parcheggio”

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

La riunione in videoconferenza del Cis, tenuta ieri mattina, ha avuto come fulcro la riprogrammazione di alcune risorse da destinare al finanziamento di interventi in materia di edilizia residenziale popolare. Durante l’incontro, cui hanno partecipato il prefetto Demetrio Martino, il sottosegretario Mario Turco, il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, l’assessore all’Urbanistica Ubaldo Occhinegro, il dirigente a Lavori Pubblici, Patrimonio e Urbanistica Mimmo Netti, più le strutture tecniche di Invitalia, Investitalia, Regione Puglia, Asset e Arca Jonica, si è discusso della possibilità di accelerare i finanziamenti per la delocalizzazione dei residenti delle “case parcheggio”, immobili del quartiere Tamburi destinati alla demolizione a causa delle loro precarie condizioni igienico-sanitaria, strutturale e sociale.

Rispetto alla previsione iniziale di realizzare nuove unità immobiliari in sette diverse zone della città, il Cis sta sondando anche la possibilità di lanciare un progetto pilota di recupero e rifunzionalizzazione di alloggi pubblici e privati inutilizzati, al fine di evitare ulteriore consumo di suolo e valorizzare l’esistente. L’ente comunale, pur accogliendo la bontà della proposta, ha ricordato che alcuni dei progetti previsti inizialmente sono in fase avanzata e vanno portati a termine.

“Abbiamo preso atto che il progetto di riutilizzo delle acque reflue degli impianti Gennarini e Bellavista, in sostituzione delle acque del Sinni e del fiume Tara, non potrà essere realizzato prima di 10 anni. In considerazione di ciò, in base ad ulteriori risultanze tecniche, stiamo valutando la possibilità di una soluzione alternativa che prevede sia la costruzione di un dissalatore per uso industriale sia il completamento dell’impianto di depurazione per l’utilizzo delle acque reflue da destinare però ad uso agricolo. La nuova prospettiva progettuale, che coinvolge ArcelorMittal, Ilva in Amministrazione Straordinaria, Aqp, Regione Puglia, dovrà essere definita e condivisa entro la fine dell’anno con un protocollo d’intesa per essere poi discussa con il Ministero dell’Ambiente poiché l’intervento è soggetto a prescrizione Aia”. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Mario Turco.

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