24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

foto di Verso via Garibaldi... tutta bianca
Verso via Garibaldi... tutta bianca

Dopo l’avvio da parte del Comune dei lavori di riqualificazione della casa natale di Giovanni Paisiello, che diventerà un museo dedicato al grande compositore, ecco un altro segno di speranza per una Città vecchia che fortemente vuole rinascere. Ne dà opportunità il restauro, ormai completato, di un edificio che si affaccia sulla spettacolare “Marina” di via Garibaldi, al civico 156, che si aggiunge agli altri vicini tornati a nuova vita.

Ciò si deve a Salvatore Antonio D’Arcante, 30 anni, tarantino, calciatore (Trani, Casarano, Gallipoli, Fasano, fra le altre squadre in cui ha militato), che per seguire da vicino i lavori ha accettato di giocare in serie inferiori. Ubicato all’angolo con vico Santi Medici, l’immobile dalla bianca facciata da qualche giorno appare finalmente libero dalle impalcature, pronto per ospitare un bed and breakfast con una piccola suite e un terrazzo per la colazione o l’aperitivo; a pianterreno funzionerà un ristorante dove si serviranno solo specialità tarantine. In occasione dei festeggiamenti in onore dei Santi Cosma e Damiano, quel cantiere aveva destato la curiosità dei tanti in visita al vicino santuario, anche questo recentemente riaperto dopo vent’anni.

“Quando vengo in Città vecchia sono solito recarmi a pregare in quella chiesetta e sono contento di come gli abitanti dei dintorni tengano al decoro di quei luoghi” – racconta il giovane imprenditore. “Sono innamorato di questi scorci che parlano delle mie origini. La mia famiglia ha vissuto a lungo nel centro storico e i miei nonni erano pescatori – racconta D’Arcante – Da tempo desideravo realizzarvi qualcosa di bello per soddisfare un debito d’amore verso la mia città. Così ho voluto investire i risparmi in un’attività imprenditoriale che contribuisse a far rivivere il centro storico, dove magari far lavorare gli abitanti. Ho puntato subito la mia attenzione su questo edificio, al cui pianterreno c’era il popolare negozio di bevande di Nanino Secondo, che molti ricordano quale fervente collaboratore del comitato festeggiamenti dei Santi Medici”.

“Al primo piano c’era uno studio medico, la cui titolare si è trasferita poco distante, mentre il secondo era vuoto da molto tempo ed era in condizioni pietose per l’umidità”. Dopo l’acquisto e la progettazione, il tutto con l’ammirevole collaborazione degli uffici tecnici comunali, i lavori sono subito iniziati e si sarebbero già conclusi se non ci fosse stato il lockdown. “Nel locale pedaneo c’era un abbeveratoio, segno della preesistenza di una stalla; vi ho trovato anche una staffa di cavallo, che ho appeso sul portone – spiega – Al secondo piano ho invece rinvenuto dei lampadari piuttosto antichi che sto facendo restaurare per sistemarli nella mia nuova attività”.

L’inaugurazione avverrà quando il covid-19 inizierà a essere un ricordo, speriamo al più presto. Intanto il completamento del restauro è coinciso con la sostituzione da parte dell’Acquedotto pugliese, nell’attiguo vicolo, della tubazione fognaria rotta da cui spesso fuoriuscivano liquami. I lavori erano da lungo tempo attesi: miracolo dei Santi Medici? Prossima e imminente tappa verso la rinascita dell’Isola sarà la riqualificazione da parte del Comune di palazzo Amati e del Cantiere Maggese; ai primi del nuovo anno infine sarà la volta dei cosiddetti palazzi storici. Angelo Diofano

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