20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:21:31

Cronaca News

Oronzo Forleo: «Noi, insieme con i nati prematuri»

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Oronzo Forleo

In questo difficile momento storico dove l’agenda del vivere quotidiano è dettata prepotentementedalla pandemia Covid-19 e si intreccia inevitabilmente a quella umanitaria ed economica, il nostro più delicato pensiero deve rivolgersi al neonato prematuro e ai suoi genitori e al tema filosofico della lotta per l’esistere e l’esistere bene,come tutti i neonati meritano.

La lotta per inserirsi nel mondo di tutti è la lotta del pretermine dal primo vagito e dalle prime preoccupazioni dei genitori e, l’eroico neonato venuto alla luce prima della normale gestazione , ci ha insegnato e continua a farlo “il bene di vivere”. Certo, proprio il bene divivere e non il male di vivere di una società stanca annoiata e priva di vitali e generose emozioni. Fin dalla nascitai nostri prematuri sonochiamati ad affrontare e superare sfide insieme a noi medici,infermieri,oss e genitori sempre attori principali… non scordiamolo mai. In queste sfide saremo giudicati dal tribunale della vita e saremo assolti solo se con l’aiuto della coscienza individuale, della scienza, della tecnologia e di Dio, saremo capaci di aiutarecol massimo delle nostre energiequei pochi grammi di vita , di emozioni e di oscure e impalpabili verità del neonato più indifeso: il neonato prematuro. Come ogni anno, il 17 novembre, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) istituisce la Giornata Mondiale del Neonato Prematuro, il World Prematurity Day.

In questo giorno il neonato pretermine diventa il centro dell’universo-infanzia e si ricordano le difficoltà delle famiglie che vivono l’esperienza di un figlio prematuro. Abbiamo spesso esaltato i progressi tecnologici e gli sviluppi della scienza ma rimane ancora molto da fare:mitigare le diseguaglianze, fare in modo che il neonato di Taranto sia uguale al neonato che ci dirà ..merci…thank you … dankeschon …gracias e insieme gioire per il suo centrale futuro. La prematurità è un fenomeno globale che interessa il 5% delle nascite nei Paesi più sviluppati e fino al 18% in alcuni Paesi in via di sviluppo. Le nascite pretermine ancora 15 milioni nel mondo e il basso peso alla nascita sono la prima causa di mortalità neonatale e a livello globale rappresentano la seconda causa di mortalità infantile.

Bisogna dunque migliorare l’assistenza e le cure prima e dopo il parto sia per le madri che per i neonati e ridurre le complicazioni tipiche della prematurità con controlli programmatici e eguali per tutti. Il pericoloso calo demografico che sta interessando l’Italia rende il neonato prematuro, la sua sopravvivenza e la qualità della sua vita un bene prezioso per tutti, famiglia e società. In Italia ogni anno nascono prima del termine circa 40 mila neonati ovvero il 6.9% dei nati vivi e la Società Italiana di Neonatologia sottolinea che l’assistenza mostra livelli qualitativi non inferiori a quelli di altri Paesi Europei e Oltreoceano, pur restando ancora troppe le differenze tra le regioni italiane.

Il riconoscimento dei diritti del neonato prematuro è sancito dalla Carta dei Diritti del Bambino Nato ,approvata dal Senato della Repubblica Italiana il 21 dicembre del 2010, con l’obiettivo di tutelare i diritti inalienabili di un bambino anche se nato prematuro. La Giornata Mondiale nel Neonato Prematuro deve sancire la necessaria ed inviolabile umanizzazione delle cure che diventano le insostituibili fondamenta del neonato veramente al centro del nostro futuro migliore. Il progresso scientifico senza la necessaria umanizzazione e la centralità dei genitori non ha e non puòavere futuro.

In questo giorno io e i pochi Dirigenti Medici, le Infermiere, le Puericultrici e le OSS abbracciamo idealmente tutti i neonati prematuri che incolpevolmente lottano per sopravvivere e per tornare nella casa degli affetti costruiti dai loro genitori. E infine auguri di buona giornata, auguri a te neonato pretermine che tante volte ho chiamato eroe, a te che ho definito gladiatore per la forza dimostrata, a te che sembri saldo come una quercia nella tua casaincubatrice. Auguri soprattutto a te neonato prematuro, maestro di vita, perchè ci hai insegnato la tolleranza quando nascevi con diversi colori della pelle, con occhi diversi dai nostri, con sofferenze che non avevi scelto volontariamente e con le tante diversità che hanno dato, a noi adulti, quella ricchezza che conserveremo gelosamente.

Oronzo Forleo
Direttore Neonatologia e Utin Taranto

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