26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 17:47:00

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CJ Basket Taranto, Ostillio: «Il gruppo segue le norme»

CJ Taranto
CJ Taranto

Sempre presente a bordo parquet, pronto a intervenire se chiamato in causa. Ma la sua presenza si sta rivelando fondamentale in questo periodo anche e soprattutto lontano dal campo. Stiamo parlando del dottor Giuseppe Ostillio, Pino per gli amici, il medico del CJ Basket Taranto. Una figura dall’atteggiamento tranquillo e rassicurante, come si confà ad un buon medico.

Una presenza fondamentale nell’organigramma societario rossoblu. “I ragazzi stanno tutti bene e questa è la cosa fondamentale” esordisce così il dottor Ostillio e in un momento come questo non è notizia di poco. In piena emergenza covid, il “doc” rossoblu, medico chirurgo, specialista neurologo con un master in medicina sportiva e riabilitativa e in agopuntura clinica, analizza come la squadra si allena in totale sicurezza: “Sono ragazzi maturi personalmente e professionalmente. Noi seguiamo meticolosamente i protocolli della Federbasket, della Lega e della Regione, applicandoli non solo gli atleti ma a tutti i componenti che ruotano intorno alla squadra, staff tecnico e dirigenti. Stiamo eseguendo tutto alla lettera, con Paolo Marzulli in qualità di addetto alla logistica sanitaria e al fisioterapista Pierluigi Scatigna; la squadra è costantemente monitorata secondo le scadenze sui tamponi e così sarà prima di ogni partita. All’inizio della preparazione abbiamo già fatto i prelievi sierologici per una buona valutazione dello stato degli atleti”.

Certo è che con questa pandemia, immagino che i giocatori, dal punto di vista psicologico, potrebbero soffrire un po’ il fatto di non poter neanche minimamente distrarsi nella vita sociale?
“È una condizione che tutti soffriamo e per loro non c’è molta differenza. Motivo per cui bisogna farsene una ragione e stare rigorosamente attenti a seguire le norme di salvaguardia e tutela della salute dei singoli e del gruppo. Specialmente ora che il campionato finalmente si avvicina e i ragazzi si dovranno concentrare sulle partite. In ogni caso debbo riconoscere che i nostri giocatori sono attenti e rispettosi delle norme da seguire sia sul parquet, che in palestra e a casa. I senior in particolare sono atleti esperti e professionali”.

Al di là del professionista, incuriosisce anche il fatto di sapere come e perché lei si è tanto dedicato al basket?
“Io giocavo a basket sin dall’eta di 10 anni nella palestra della Bettolo e poi XXV luglio, poi ho lasciato per frequentare l’università in un’altra città.ma come tutte le passioni sportive il basket mi è rimasto nel sangue ed ho continuato a seguirlo. Infatti quando nel 2002 i miei amici il mio collega, il dottor Novembre mi chiese di collaborare con il Cras accettai l’invito ed ho vissuto con grande partecipazione quella fantastica esperienza decennale. Ho svolto anche il ruolo di medico della nazionale senior femminile allenata da coach Ricchini. Allo stesso modo ho accettato con entusiasmo di lavorare con il Cus Jonico, un rapporto che dura tutt’ora”.

 

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