21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

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Sull’Avanti! il documento inedito sui rischi della seconda ondata

foto di Claudio Martelli
Claudio Martelli

Il numero di novembre del rinato Avanti! diretto da Claudio Martelli è destinato a far discutere. Si parte con un commentario alla vittoria di Biden e alla minacciosa resistenza di Trump con il quale Bill Emmott prosegue la sua collaborazione con il giornale socialista.

Molto polemicamente l’Avanti! pubblica un inedito assoluto che già ha fatto discutere: si tratta del documento sui rischi incombenti della seconda ondata della pandemia inviato sin dal 31 agosto dal biologo Andrea Crisanti al governo e al CTS che, nonostante le raccomandazioni del Vice Ministro alla salute Silveri, si rifiutarono persino di discuterlo. Sempre sulla pandemia l’Avanti! continua la campagna perché il Consiglio supremo della difesa e della sicurezza presieduto da Mattarella eserciti le sue funzioni costituzionali monitorando la condotta del governo come delle regioni e integrando le tante lacune della loro azione.

Una prima risposta è venuta dall’ultima riunione del Consiglio che ha intensificato il contributo dell’esercito all’emergenza sanitaria. Puntuale e puntuta l’analisi con cui Francesco Forte documenta la crescente penetrazione della Cina nell’economia italiana tramite l’acquisizione silenziosa e molecolare di asset industriali sempre più significativi e pesanti. A sua volta Claudio Martelli dedica il suo editoriale – un vero proprio saggio – all’ultimo libro del più brillante e celebre botanico italiano, Stefano Mancuso.

Per Martelli “La Nazione delle piante” non è solo un’elegante prova di divulgazione botanica, ma una traccia culturale rivoluzionaria per tutte le scienze della vita. Dunque, anche per la politica. Di tutti i miliardi di pianeti che popolano l’universo solo uno ospita la vita, la Terra, e sulla Terra la vita è possibile e dipende solo e totalmente dalle piante. Le piante, così poco conosciute, costituiscono l’ottanta per cento di tutti gli esseri viventi e con la fotosintesi producono l’ossigeno e le sintesi chimiche senza le quali gli uomini potrebbero vivere e ricevere energia. Proteggere e incrementare in tutti i modi la vita delle piante significa semplicemente salvare la nostra vita.

Per questo la folle politica di deforestazione dei populisti e nazionalisti alla Trump e alla Bolsonaro dovrebbe essere trattata come un crimine contro l’umanità. Le piante non solo sono esseri sensibili e senzienti, la loro vita comunitaria rivelata dall’intreccio delle loro radici e delle loro chiome costituisce un esempio di “società” complessa fondata sul “mutuo appoggio” o mutuo sostegno. Un esempio di organizzazione non autoritaria, non verticistica, ma orizzontale, mutualistica e cooperativa da cui gli uomini – anche recuperando l’insegnamento dei socialisti utopisti e riformisti – avrebbero molto da imparare se solo avessero l’umiltà di capire e di correggere le pulsioni all’accaparramento, alla potenza, al profitto. Piena, e sottolineata da Martelli, la sintonia con quanto scrive sempre sull’Avanti! Claudio Signorile – “Quello che è morto è il socialismo classista, antagonista, autoreferenziale. Quello che sta crescendo è, invece, un socialismo umanitario, comunitario.

E’ la globalizzazione della sopravvivenza e non per il puro profitto”. L’incubo della pandemia e l’incombere della catastrofe ambientale impongono di aggiornare tutti i paradigmi. Un mondo nuovo esige un nuovo pensiero. Il “nuovo socialismo” di cui parla nel suo libro anche il sindaco di Milano Beppe Sala ha molti tratti in comune con l’ecologia socialista – o “socialismo naturale” – di Martelli e “l’individuo sociale” di Signorile. Già si annuncia sul prossimo numero dell’Avanti!, quello di dicembre, un ambizioso dibattito a più voci. Se son rose – e garofani – fioriranno e non solo nelle edicole.

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