24 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 24 Novembre 2020 alle 10:03:37

Cronaca News

Scuole aperte, la didattica a distanza su richiesta

foto di Aula scolastica
Aula scolastica

Alla fine, il Tar ha deciso. Resta efficace in Puglia fino al 3 dicembre il provvedimento con il quale la Regione ha lasciato ai genitori la scelta sulla didattica in presenza o a distanza nelle scuole elementari e medie. Lo hanno deciso i giudici del tribunale amministrativo regionale dichiarando improcedibile l’istanza cautelare per la sospensione dell’ordinanza 407 con la quale la quale la Regione, il 27 ottobre, ha disposto la didattica digitale integrata per tutte le scuole, eccetto quelle dell’infanzia. Per i giudici amministrativi quella ordinanza “ha perso efficacia” perché è stata superata da quella successiva 413 emanata dalla Regione, che ha recepito il Dpcm del 3 novembre.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha commentato con un post su Facebook: Sono molto soddisfatto del provvedimento del Tar di Bari che ha legittimato la Didattica integrata digitale anche nelle scuole del ciclo primario come disciplinata dall’ordinanza n 413 attualmente in vigore. Con questa ordinanza è infatti consentito, su richiesta delle famiglie, di contemperare il diritto allo studio con il diritto alla salute degli studenti e delle loro famiglie. Con l’Ordinanza 413 la scuola deve mettere a disposizione di tutti gli alunni la Did, per rispettare il diritto di chi ne fa richiesta. Ci tengo a precisare che il Tar non ha affatto intaccato la legittimità della precedente ordinanza (la 407) avendone rilevato esclusivamente la sopravvenuta inefficacia perché emanata prima dell’ultimo dpcm. La questione è puramente tecnica.

La Regione Puglia, anche dopo l’emanazione del nuovo dpcm, mantiene pieno il potere di tutelare la salute pubblica con provvedimenti temporanei che possano riguardare anche la scuola, come ha già fatto in concreto con l’Ordinanza 413 attualmente vigente. Il dpcm può quindi essere derogato dai Presidenti di regione con provvedimenti più restrittivi. Lo spirito di collaborazione col Ministero della Pubblica Istruzione e la stretta osservanza del diritto ci ha portato ad una buona soluzione che nel dialogo tra le parti potrà essere ulteriormente migliorata”.

“Il provvedimento del Tar di Bari che legittima quella che può essere definita solo come ‘didattica della confusione’ lascia completamente insoddisfatta larga parte degli insegnanti pugliesi” si legge in una nota del Coordinamento regionale Docenti per il diritto alla salute: “Anche questa volta viene completamente ignorata la condizione in cui stanno lavorando i docenti, in un rischio costante per la salute propria e dei propri familiari, considerato l’altissimo numero dei contagi nelle scuole, con classi smembrate, con alunni in parte a casa, in parte in classe, professionisti trattati come l’ultima ruota del carro. Gli insegnanti stanno lavorando da settimane in condizioni di forte stress, cimentandosi nell’impossibile impresa di adottare contestualmente metodologie e strumenti didattici completamente diversi tra loro”. Il Coordinamento chiede ora “che il presidente Michele Emiliano e l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco assumano con una nuova ordinanza l’unica decisione oggi sensata: quella di sospendere le lezioni in presenza in tutte le scuole di ogni ordine e grado per il tempo necessario ad abbassare la curva del contagio”.

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