01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 18:52:00

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Ospedale Giannuzzi di Manduria, i progressisti chiedono Commissione ispettiva

Ospedale Giannuzzi di Manduria
Ospedale Giannuzzi di Manduria

MANDURIA – “Si è tenuta l’ennesima riunione tra i Sindaci del territorio del Tarantino orientale e la Asl di Taranto che avrebbe dovuto far chiarezza sulle numerose questioni di sicurezza del personale sanitario e dell’utenza, formazione del personale, mantenimento in piena sicurezza di alcuni reparti e agibilità differenziata del Pronto Soccorso.

E’ stato preso atto, dalle dichiarazioni di tutta la dirigenza dell’Asl presente, al cui capo vi era il DG Stefano Rossi, che l’Ospedale di Manduria sarebbe operante nei crismi della piena sicurezza, con percorsi differenziati per covid e non covid, con spazi “sporco/pulito” efficientemente operativi, con personale addestrato alla gestione dei casi covid e alla pronta igienizzazione degli spazi. Insomma, una struttura che, addirittura, sembrerebbe dover fare invidia a tutti gli altri nosocomi”. Così il capogruppo dei Progressisti Manduria Domenico Sammarco.

“Intervenendo nella discussione, molto pacata, in cui i Sindaci, salvo qualche intervento , hanno solo preso atto di “tali meraviglie” gestorie e stato chiesto alla Direzione Asl se i percorsi separati, i piani di sicurezza, la formazione del personale e l’agibilità del PS fossero tali solo sulle carte, perché, per quel che ancora oggi ci viene comunicato dal personale sanitario – che, a seguito di specifici ordini di servizio, sono stati “richiamati” a non rilasciare dichiarazioni – le cose nei fatti starebbero diversamente. Ci riferiscono che i percorsi, tutt’ora, non sono di fatto separati- continua Sammarcoche il personale non è stato formato a gestire il paziente covid; che mancano presidi di sicurezza; che l’igienizzazione viene effettuata senza alcune preparazione in merito; che nel Pronto Soccorso il paziente covid per essere trasportato ai reparti, è costretto ad attraversare le aree “non covid” con evidenti rischi per tutti.

Per di più, il personale del 118, nel cui Set di Manduria sono ritornati (per ora sulla carta) gli infermieri – ma non il medico – sono costretti al trasporto “promiscuo” di utenti non covid con le chiamate di utenti covid o sospetti tali. Se da un lato fa piacere pensare che, forse, grazie alle proteste elevate sin dal primo giorno dal Gruppo Progressista, ci si sia resi conto della necessità del ripristino in loco del personale infermieristico, dall’altro lato inquieta – dal punto di vista della sicurezza sanitaria – tale ultima decisione della direzione sanitaria. Proponiamo ufficialmente al DG dell’Azienda Sanitaria locale che venga nominata una Commissione Ispettiva di tecnici terzi che verifichi tale situazione”.

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