01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 19:51:00

La sede della Asl di Taranto
La sede della Asl di Taranto

La Cisl Taranto Brindisi insieme con la Fnp Cisl Federazione territoriale dei Pensionati “stigmatizzano l’ennesima scelta, a dir poco arbitraria, operata dal sistema sanitario pugliese, in particolare da una Asl/Ta niente affatto dialogante, che con un vero e proprio colpo di mano chiude i reparti oncologici, per ultimo nell’ospedale di Martina Franca e poco prima in quello di Manduria, per trasformarli in unità Covid-19”. È quanto si legge in una nota.

“Sono scelte da ripensare, in quanto centralistiche, tanto improvvide quanto irrispettose nei riguardi del buon senso comune, del disagio dei cittadini in generale e in particolare dei tantissimi malati oncologici, tra cui anziani o inabili al 100% con necessità di accompagnamento che in quei reparti confluiscono, subendo disagi logistici, anche da territori limitrofi per sottoporsi a terapie e trattamenti dolorosi ed invasivi, senza tacere dei probabili rinvii di interventi chirurgici già programmati – argomentano i segretari generali Gianfranco Solazzo (Cisl) e Pietro De Giorgio (Fnp) – e persino le modalità approssimative di comunicazione delle chiusure, notificate ai pazienti o ai loro familiari, hanno evidenziato l’imbarazzo, le perplessità e l’incredulità degli stessi operatori sanitari”.

Per i due segretari Cisl “i pugliesi rimangono succubi di una sanità ormai al collasso il cui costo ha preso il sopravvento sulla salute delle persone e continuano ad essere prigionieri di una politica autoreferenziale, che stride con l’impegno profuso da medici, infermieri, operatori sanitari, i quali con grande senso del dovere mettono a rischio la propria vita per salvare quella degli altri”. Per la Cisl e la Fnp Cisl territoriali “il sistema ospedaliero in Puglia deve essere ripensato”.

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