01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 17:54:00

Cronaca News

Comune di Taranto-Ctp: tra addio e polemica

foto di Un bus Ctp
Un bus Ctp

“In merito alla vendita delle quote del Consorzio Trasporti Pubblici (Ctp) del Comune di Taranto, la cui delibera è stata approvata martedì 17 novembre dal Consiglio Comunale, per amore di verità devono essere fatte alcune precisazioni”. Così Paolo Castronovi, assessore all’Ambiente e alle Società Partecipate, per il quale “va sottolineato che la cessione del pacchetto di azioni di proprietà del Comune di Taranto, seppur minimo (6%), rientra nella riorganizzazione del settore delle società a partecipazione pubblica disposto dalla cosiddetta Riforma Madia. Sono prive di fondamento le voci circolate secondo cui l’uscita dal Ctp del Comune di Taranto possa creare disagi e disservizi alla nostra comunità: da tempo, infatti, Kyma Mobilità è ritornata a gestire con propri autobus le linee n.4, n.6 e n.14 che interessano direttamente il territorio comunale.

La decisione dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Rinaldo Melucci è stata presa anche in base a un principio di prudenza rispetto all’esposizione debitoria del Ctp di Taranto, società sulla cui gestione, peraltro, per l’esiguità del pacchetto azionario (6%) lo stesso Comune di Taranto non può incidere significativamente: dobbiamo amministrare i soldi dei tarantini con oculatezza.Ricordo che quando, circa un anno addietro, si cominciò a parlare della possibilità che il Comune di Taranto uscisse dal Ctp, i consiglieri comunali chiesero che i nostri rappresentanti si adoperassero per convincere il loro management a trasformare l’azienda in uno strumento di innovazione della nostra comunità, allineandosi così alle società partecipate Kyma. Purtroppo ogni loro tentativo è caduto miseramente nel vuoto”.

Per Castronovi, “oggi il Ctp è lontano anni luce dalle società partecipate Kyma che, in perfetta sintonia, si sono trasformate in armonici strumenti del processo di radicale trasformazione di Taranto voluto dall’amministrazione comunale. Rimanendo del campo del trasporto pubblico locale, l’amministrazione comunale è da tempo impegnata a costruire per la nostra città una mobilità sostenibile, all’altezza di una moderna città europea. I nuovi parcheggi nel cuore del Borgo umbertino, le piste ciclabili, il servizio di bike sharing con i monopattini, i bus ibridi che entreranno in servizio con Kyma Mobilità già nei prossimi mesi, le modernissime linee BRT: dopo anni di immobilismo, la mobilità del nostro territorio sta cambiando con una velocità incredibile. Non interventi isolati, ma tutti compresi in una visione strategica della nostra bellissima città, con una Taranto che sarà sempre più interconnessa e intermodale”.

“Il Comune di Taranto ha legittimamente avviato l’iter per dismettere le quote della Ctp. Mi spiace, soprattutto per una questione simbolica. Ma sono amareggiato ancor di più per la mancanza di stile da parte dell’assessore alle Partecipate, Paolo Castronovi” è la replica, in una nota stampa, l’Amministratore Unico della Ctp S.p.A. Trasporti Pubblici Locali, Egidio Albanese, che commenta le recenti dichiarazioni rese dall’esponente della giunta Melucci.

“È vero, l’azienda che amministro ha chiuso i conti del 2019 con un passivo di un certo rilievo riveniente dalle precedenti gestioni, ma con l’accantonamento di fondi ho messo al riparo – assicura l’amministratore unico di Ctp S.p.A. – i conti societari e l’anno prossimo le cose andranno meglio. Di certo, la discutibile decisione del Comune di Taranto non si ripercuoterà comunque sui cittadini che continueranno ad usufruire dei nostri servizi. L’avvocato Albanese, però, ci tiene a chiarire che “il Ctp non è assolutamente gestito secondo logiche superate, così come da Palazzo di Città vorrebbero far credere. Loro fanno bene a pensare alle Brt, alle piste ciclabili e ai bus ibridi, ma non giudichino la nostra società che, sino a prova contraria, sinora, non ha visto incendiarsi per strada alcuno tra i suoi autobus. Per quel che ci riguarda, inoltre, nei mesi scorsi, abbiamo acquistato – ricorda l’Amministratore Unico – 40 nuovi pullman e, prossimamente, ne compreremo altri 60 di ultima generazione.

Al Comune di Taranto pensano di essere i migliori amministratori del pianeta? Se lo dicono da soli, però. Non penso che diverse organizzazioni sindacali dei dipendenti Amat e neppure buona parte dei cittadini che vivono in periferia e che attendono, a lungo, alle fermate abbiano la loro identica positiva valutazione. Ma mi fermo qui. Io – insiste Egidio Albanese- non giudico un’altra azienda. È questione di stile”.

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