24 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Settembre 2021 alle 21:49:00

foto di Diodato
Diodato

Nessuno dei due è nato a Taranto. Eppure uno è tarantinissimo, l’altro ha scelto questa città per battezzare il suo nuovo corso artistico. Con Diodato e Achille Lauro il capoluogo ionico si fa “pop”. Diodato – all’anagrafe Antonio Diodato – che del suo essere tarantino ha fatto un vanto, lui nato dall’altra parte d’Italia, ad Aosta, ma che qui è diventato sè stesso, dal 29 novembre sarà protagonista su RaiPlay. Sul canale streaming della Rai uscirà “Storie di un’altra estate”, docu-serie prodotta da Atomic e nata dalla volontà di raccogliere sensazioni e emozioni, pezzi di vissuto che il cantautore ha registrato nei mesi scorsi durante i live estivi che lo hanno portato ad attraversare un’Italia diversa in un anno diverso, questo strano, indenticabile 2020.

Diodato racconterà di sè tramite la sua musica e le città che hanno segnato la sua vita, in un viaggio nella Penisola. Dopo l’uscita di “Un’altra estate”, che ha dato il nome a una serie di concerti estivi, “Fino a farci scomparire” è il nuovo singolo in rotazione radiofonica da venerdì 20 novembre e contenuto, come “Fai Rumore” (doppio disco di Platino) e “Che vita meravigliosa”, nel quarto album di inediti “Che Vita Meravigliosa” (Carosello Records), certificato disco d’Oro. Recentemente, Diodato si è aggiudicato anche il Best Italian Act, uno dei premi nazionali degli MTV Europe Music Awards, battendo – grazie ai voti ottenuti sul sito di MTV – gli altri candidati, Elettra Lambor ghini, Levante, Irama e Random. L’anno scorso a vincere fu Mahmood e, nel 2018, Annalisa. Per Diodato questo è un anno trionfale: dalla vittoria al Festival di Sanremo che lo consacrato tra i ‘top player’ della musica italiana al Soundtrack Stars Awards vinto a settembre alla Mostra del Cinema di Venezia con “Che vita meravigliosa”, passando per il Premio della Critica “Mia Martini”, il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” (entrambi vinti sempre a Sanremo con il brano “Fai rumore”), sino al David di Donatello ed al Nastro d’argento per “Che vita meravigliosa” con la quale ha fatto suo anche il Ciak d’oro per la Migliore canzone originale, votata attraverso il sito di Sky Tg24.

Achille Lauro – all’anagrafe Lauro De Marinis – per la sua nuova vita artistica dallo stile retrò ha avuto un battesimo d’eccezione sulla Rotonda del Lungomare di Taranto. Il nuovo side project dell’artista (di origini pugliesi) si intitola ‘1920 – Achille Lauro & The untouchable band’ ed è in uscita il 4 dicembre su tutte le piattaforme digitali e negli store in formato cd e vinile, già disponibile in preorder. Otto tracce, tra brani inediti e riedizioni in pieno ritmo jazz anni ‘20, un dialogo tra passato e presente, l’improvvisazione più ricercata. Cover, come ‘My Funny Valentine’, ‘Tu vuò fa’ l’americano’ e ‘Jingle Bell Rock’; inediti, tra cui ‘Piccola Sophie’, ‘Pessima e Chicago’; riedizioni, come ‘Cadillac 1920’ e ‘Bvlgari Black Swing’. Achille Lauro aggiunge al progetto la collaborazione con Gigi D’Alessio – decisamente distante dal suo pubblico: anche questo è saper stupire -, Izi, Gemitaiz e Annalisa, al suo fianco nell’esibizione sul palco anche in questo caso dell’Ariston, dove si sono esibiti in una emozionante versione di “Gli uomini non cambiano”.

Il side project chiude la trilogia di repack del passato: con ‘1990’, tributo alla musica Dance, e a ‘1969 – Achille Idol Rebirth’, dall’animo punkrock, certificato Disco di Platino da Fimi/Gfk. “Sono tornato completamente cambiato da questo viaggio negli anni ’20. La mia concezione di fare musica è sconvolta, tutto ciò che pensavo prima si è capovolto – afferma Achille Lauro – Inizialmente mi concentravo solo sulla mia ossessione di seguire da vicino tutti i minimi dettagli del lavoro; oggi, grazie a questa trilogia ‘69 – ‘90 – ‘20, ho capito che è stato tutto solo l’entrée di quello che sto per proporre”. ‘1920 – Achille Lauro & The untouchable band’ è la prima esperienza di produzione di un intero album live per l’artista: proprio dopo il live di Taranto con l’orchestra della Magna Grecia diretta da Piero Romano, Lauro incide un intero progetto musicale con la Untouchable Jazz Band, guidata dal Dino Plasmati. “Questa sera avrò l’onore di esibirmi a Taranto con l’Orchestra ICO della Magna Grecia. 56 elementi diretti dal maestro Piero Romano. In passato l’ensemble ha accompagnato voci quali: Lucio Dalla, Dionne Warwirk e Tony Hadley degli Spandau Ballett. Il palcoscenico è nel magnifico scenario della rotonda del lungomare di Taranto. Un’esperienza incredibile”: così lo scorso settembre Lauro aveva presentato ai fans sui social il concerto tarantino.

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