24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Gennaio 2021 alle 14:38:43

Cronaca News

Taranto, trenta fototrappole per pizzicare e punire gli incivili

foto di Il presidente di Kyma Ambiente Amiu, Giampiero Mancarelli ha presentato al sindaco Rinaldo Melucci le fototrappola
Il presidente di Kyma Ambiente Amiu, Giampiero Mancarelli ha presentato al sindaco Rinaldo Melucci le fototrappola

Kyma Ambiente e amministrazione comunale pronte a stanare gli incivili. 15 fototrappole sono state già posizionate, altre 15 lo saranno a breve. È la risposta che l’amministrazione comunale, insieme a Kyma Ambiente, sta dando agli incivili che deturpano la bellezza della città, abbandonando rifiuti e ingombranti per strada.

Il presidente della partecipata Giampiero Mancarelli ha presentato al sindaco Rinaldo Melucci i dispositivi che saranno posizionati nei siti più sensibili, dove gli abbandoni si ripetono. Si tratta di fototrappole collegate a una centrale operativa, alimentate da piccoli pannelli solari e quindi totalmente autonome, che in tempo reale invieranno le immagini degli incivili. «Avevamo chiesto a Kyma Ambiente di spingere sui servizi innovativi – il commento del primo cittadino – questo schema sarà ulteriormente potenziato grazie anche alla disponibilità di massima manifestata da Ager a fornirci altri dispositivi. L’effetto deterrenza che otterremo con le fototrappole sarà importante, dobbiamo fare maggior prevenzione perché è evidente come il rispetto delle regole da parte di tanti cittadini non sia più sufficiente per contrastare il fenomeno, servono più controlli».

«Su indicazione del sindaco Melucci – ha dichiarato il presidente dell’Amiu Taranto, Giampiero Mancarelli – con l’installazione delle 30 fototrappole abbiamo messo insieme l’aspetto legato all’igiene e al decoro della città e quello repressivo. Per la prima volta in assoluto Kyma Ambiente si doterà di un centro di elaborazione dati che in tempo reale ci dirà cosa sta avvenendo sul territorio. In questo modo sanzioneremo chi non rispetta le regole a danno della città».

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