01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 17:54:00

Cronaca News

«Assegno di cura prima camuffato e poi dimenticato»

foto di Michele Emiliano
Michele Emiliano

«Sempre la solita storia. Pensavamo di aver raggiunto un equilibrio, pur instabile, con la Regione Puglia per ciò che concerne la misura di sostegno sociale da destinare ai disabili affidati alle cure della propria famiglia, la cui condizione di totale gravità è contemplata dal Decreto Ministeriale Fondo Non Autosufficienza». Il Comitato 16 Novembre chiede chiarezza in merito alla concessione del cosiddetto “Assegno di Cura”.

Sul banco degli imputati la Regione Puglia con il suo ex assessore al Welfare Salvatore Ruggeri (il presidente Emiliano ha nominato la nuova Giunta nei giorni scorsi lasciando vuota, per ora, la casella riguardante l’assessore al Welfare). Secondo il Comitato «l’assessore al Welfare Ruggeri, in barba alle rimostranze avanzate anche con veemenza, durante le videoconferenze, dalla nostra ed altre Associazioni, ha pensato bene di mettere il cappottino nuovo a quello che tutti conoscevamo come “Assegno di Cura”. Così è nato il “Contributo straordinario Covid”, contributo le cui risorse provengono, come avveniva in precedenza per l’assegno di cura, dal Fondo Nazionale per la Non autosufficienza cui si aggiunge una quota di compartecipazione della Regione Puglia. Anche l’importo riconosciuto al disabile gravissimo ha subito una variazione in negativo, passando da 900 euro, e ricordiamo che fino a 2 anni fa l’importo era di 1100 euro, agli attuali 800 euro».

«800 euro al mese per prendersi cura del proprio familiare ammalato, sostituendosi in tutto e per tutto alla sanità, sgravando la stessa di spese esorbitanti insomma, le famiglie sono diventate esperte in medicine e le case dei disabili veri e propri ospedali. Il tutto, naturalmente, a titolo gratuito. E sì, perchè il “Contributo straordinario Covid” voluto da Ruggeri ed approvato da tutta la Giunta regionale, doveva servire a sostenere 7000 famiglie. In realtà le famiglie sostenute, ovvero quelle che hanno avuto accesso alla misura di sostegno sociale, i vecchi fruitori già noti alle Asl pugliesi perchè o beneficiavano del contributo o erano ammessi allo stesso, sono poco più di 4mila. Per quanto riguarda le risposte alle nuove domande presentate per quel contributo che, ricordiamolo, è stato fatto in emergenza/urgenza, i richiedenti ancora brancolano nel buio.

La misura di sostegno sociale è stata erogata ai casi noti, a copertura del periodo gennaio-luglio 2020. Quando parliamo di casi conclamati, qualunque revisione sarebbe uno spreco di tempo e danaro pubblico – evidenzia il Comitato 16 Novembre – Per tale motivo, visto il periodo particolarmente difficile, abbiamo chiesto nei mesi scorsi di andare in continuità, per tutti questi malati casi noti, fino a dicembre 2020, nelle more della preparazione del nuovo bando. Impegno che il Presidente Emiliano aveva garantito non più tardi di 3 mesi fa. Considerato il fatto che la Regione non ha ancora speso l’intera quota di 41milioni 500 mila euro messi a disposizione per il Contributo Covid, considerando il fatto che c’è la copertura necessaria per procedere a dare almeno 3 mesi alle famiglie che sono in grave difficoltà, ci chiediamo cosa stia aspettando il Presidente Emiliano per alleggerire le famiglie che gestiscono da sole casi da ricovero.

Cosa aspetta ancora la Regione Puglia, che i nostri ammalati, quelli dei quali noi ci prendiamo cura, quelli seguiti, per una manciata di minuti, dagli operatori Socio Sanitari, operatori per i quali non è stato predisposto nessuno tampone, operatori che entrano nelle nostre case e non sappiamo in quali condizioni cliniche, muoiano in un sordina in contrapposizione alle morti eclatanti delle Rsa? Non c’è tempo da perdere». Sull’argomento si registra la presa di posizione dei consiglieri regionali di Fratelli d’Italia. «Nonostante il rammarico di non avere un assessore al Welfare al quale rivolgerci e presentare un’interrogazione – si legge in una nota congiunta firmata dai consiglieri Renato Perrini, Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo – chiediamo alla Giunta di procedere almeno fino a dicembre 2020, nelle more della preparazione del nuovo bando».

1 Commento
  1. vincenzo FORTUNATO 7 mesi ago
    Reply

    HO FATTO DOMANDA ASSEGNO DISABILITà 2020 ASSEGNO DI CURA!
    SONO INVALIDO 100%100 COME DA VERBALI INPS ED ACCOMPAGNAMENTO ED L104
    HO ADERITO IN DOMANDA ALLA LETTERA “I” CHE MI COMPETE: ( PERSONA NON IN GRADO DI COMPIERE ATTI QUOTIDIANI DI VITA SENZA AIUTO DEL COSIDDETTO “CAREGIVER”!
    INSOMMA DOMANDA BOCCIATA RIGETTATA!
    AD RICHIESTE TEL. X INFO E DELUCIDAZIONI MI RISPONDONO: NOI I SOLDI GLI DIAMO X LE PERSONE CHE SONO MORIBONDE!
    (ALLORA CHIAMATELO ASSEGNO DI ANTICIPO SPESE FUNEBRI!)

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