01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 17:54:00

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Made in Italy, il protocollo d’intesa a Martina Franca

Piazza XX Settembre a Martina Franca
Piazza XX Settembre a Martina Franca

MARTINA FRANCA – Nella Capitale della Valle d’Itria la valorizzazione del Made in Italy e del commercio di prossimità ora avrà un Protocollo d’Intesa, il primo nella storia del comune. Il documento, a sostegno dell’economia di prossimità del tessuto produttivo, è stato sottoscritto ieri tra il Comune, l’Università degli Studi del Salento, le maggiori sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) e le associazioni di categoria, quali Confindustria, Confcommercio e Cna/Federmoda. È un progetto ambizioso, che si inserisce in una serie di altri progetti già avviati nell’ambito degli Stati Generali dell’Economia, mirati a dare spazio al lavoro e allo sviluppo economico del territorio, basandosi sulla sinergia tra istituzioni e privati. In tempo di covid e restrizioni, la firma del Protocollo avverrà in modo telematico, tramite collegamento tra i rappresentanti delle associazioni nelle proprie sedi, l’assessore Bruno Maggi e il sindaco Franco

Ancona presenti, invece, nella Sala Consiliare di Palazzo Ducale. Sarà possibile seguire l’evento tramite dirette facebook nelle pagine istituzionali degli enti firmatari, alle quali seguirà la pubblicazione del documento. Questo primo protocollo implementa un percorso complesso che ha già visto, lo scorso 26 agosto, la nascita ufficiale dell’Istituto Tecnico della Moda a Martina Franca, una scuola di alta formazione strettamente legata al sistema produttivo della Valle d’Itria. Il percorso professionale avviato lancerà, in pochi anni, nel mercato del lavoro figure lavorative di alto livello, fondamentali per lo sviluppo del tessile del futuro. E prima ancora della scuola di moda, l’istituzione del Distretto Urbano del Commercio nel 2017 ha spostato il focus sulla valorizzazione del “commercio di prossimità”, dando vita a iniziative congiunte tra Comune e associazioni di categoria per qualificare e aumentare la visibilità delle attività commerciali locali.

Ultimo, in ordine di tempo, il progetto “Iazzi – Pause tra palazzi e pietre” che ha visto ornare e valorizzare spazi pubblici con verde e materiali di riciclo. Ne è soddisfatto Bruno Maggi, assessore allo sviluppo economico: “Il Made in Italy è un valore riconosciuto in tutto il mondo, ma è frutto di competenze e professionalità. In questi anni, tutte le nostre azioni sono state rivolte alla sua protezione e alla promozione del commercio di prossimità, che sta subendo in modo sregolato il commercio online. Il protocollo rappresenta una svolta importante perché Martina Franca affronterà unita questi delicati processi storici”.

Ne è convinto anche il sindaco Franco Ancona: “Sembrava impossibile unire in un unico Protocollo d’Intesa, riguardante lavoro ed economia, mondi spesso distanti tra loro: istituzioni, ricerca, categorie e sindacati. Invece è accaduto a Martina Franca, una realtà del Mezzogiorno”. Lo spirito dell’iniziativa è difendere il Made in Italy, perché potrebbe essere uno dei pochi strumenti con cui le aziende locali possono competere a livello mondiale e affrontare la recessione attuale. Farlo nell’ottica del sostegno al commercio di prossimità significa rafforzare anche le relazioni di vicinato, di partecipazione al bene comune e di creazione di servizi che avvantaggiano complessivamente tutti. Un passo avanti che segna una nota di ottimismo e di fervore, nonostante tutto.

 

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