19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

Il porto di Taranto
Il porto di Taranto

La Zona Franca Doganale nel porto di Taranto, ora c’è! Di che si tratta, perchè è importante, a cosa serve, cosa mette in moto, perchè indispensabile anche per la Zona Economica Speciale (Zes), per il transhipment, per il Distripark e per l’import-export.

Andiamo con ordine: – il 28aprile2020, l’Agenzia delle dogane nazionale ha approvato la “perimetrazione della Zona Franca Doganale nel porto di Taranto” consistente in 162 ettari e suddivisi in 11 lotti, così come proposta dalla Autorità di Sistema del porto di Taranto. La Zona Franca Doganale interclusa (richiesta da anni) è stata istituita recentemente (27dic.2019) con il Bilancio dello Stato 2020; – nella Zona Franca Doganale sono sospesi i pagamenti dei dazi doganali, della IVA e di ogni tassazione doganale. Le merci possono sostare a tempo indeterminato in regime di sospensione, e si possono svolgere attività di trasformazione e manipolazione delle merci ai fini dell’import-export (nei 162 ettari suddivisi in 11 lotti, nell’undicesimo ricade il Distripark che è stato trasferito alla gestione della Autorità portuale di Taranto) sempre in regime di sospensione.

La Zona Franca Doganale è di fatto una “No Tax Area” di benefici e vantaggi relativi alla tassazione doganale in favore delle attività di Transhipment (Yilport, terminalisti e compagnie di navigazione) e delle attività della Zona Economica Speciale Interregionale Jonica (Zes Taranto-Basilicata) titolare, a sua volta, di un regime di benefici fiscali, dal credito d’imposta alla cancellazione di balzelli fiscali regionali e comunali, dall’ accesso privilegiato alle leggi di finanziamento nazionali e regionali, fino alla semplificazione burocratica etc. Infine , la Agenzia delle dogane nazionale ha stabilito che l’Ufficio delle Dogane di Taranto è l’ Autorità doganale competente. Si tratta di un grande risultato per il porto di Taranto che diventa, così, il settimo sito nazionale di una zona franca doganale. Il lavoro di questi anni per la zona franca doganale, per la Zes, per i completamenti infrastrutturali del porto (dai fondali, alla ferrovia, dalla diga foranea alla strada del porto etc) e per il nuovo inquilino sul Molo Polisettoriale è stato “titanico” ed unitario con le istituzioni, con i sindacati dei lavoratori e delle imprese, accanto al lavoro attento e competente e “decisorio” svolto dalla Autorità Portuale jonica e dai Governi nazionali.

Quel modo di lavorare ha prodotto risultati reali e concreti. Ora siamo in una altra fase difficile, il Coronavirus e la crisi economica e sociale sono di fronte a noi. Bisognerà reagire e rispondere con quella forza e con quella calma, indispensabile, della ragione che possa assicurare il successo degli obiettivi: la vita delle persone, il lavoro, la riconversione dello sviluppo…

Ludovico Vico
Già parlamentare

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