12 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Aprile 2021 alle 16:52:04

foto di Angelo Mellone
Angelo Mellone

Una città da cartolina eppure magnificamente reale. Con il suo mare, il suo Castello, le sue straordinarie e ancora troppo poco conosciute Isole Cheradi; gli invitanti agrumeti di Palagiano, la spettacolare gravina di Castellaneta e, tra una bellezza e l’altra, i sapori e i colori delle masserie. Una Taranto colma di preziose ricchezze ha sbancato gli ascolti della domenica. Taranto e la sua provincia raccontate da Linea Verde, il fortunato programma di RaiUno, hanno toccato quasi quattro milioni di italiani nella puntata del 29 novembre. Un record assoluto, la migliore performance fatta registrare negli ultimi anni, fatta eccezione per le puntate della scorsa Pasqua con gli italiani costretti a casa causa Covid.

Per la precisione, la puntata è stata vista da 3.911.000 spettatori (risultato netto: 3.897.000) con uno share del 21,5%. Per fare un confronto: Melaverde, il programma analogo in onda su Canale 5, è stato visto da 2.274.000 telespettatori con il 14.6% di share. Linea Verde si è quindi aggiudicata di gran lunga la partita del daytime di mezzogiorno. Una gran bella soddisfazione, quindi, per il programma sulle eccellenze agroalimentari del nostro Paese condotto da Ingrid Muccitelli, Beppe Convertini e Peppone, che si avvale delle riprese del videomaker tarantino Giuseppe Carucci.

Ma soprattutto una bella soddisfazione per Taranto e per la sua terra, la Terra Ionica, che ha molto di prezioso da raccontare a da valorizzare. Ne è convinto Angelo Mellone, tarantino anche lui, fresco di nomina a vicedirettore di Rai Uno, che da anni si spende per promuovere in tv il meglio di questa terra, nella convinzione che il rilancio di un territorio in crisi vada stimolato nella promozione delle sue risorse migliori. «Con Linea Verde – spiega Mellone a TarantoBuonasera – ci siamo assegnati il compito di raccontare la bellezza italiana, ovunque essa sia, la meraviglia dei territori, dei paesaggi, dell’identità italiana, dei nostri prodotti, mantenendo il vecchio cuore agroalimentare del programma ma allargandolo a un racconto più epico e coinvolgente.

In tre anni gli ascolti del programma sono saliti moltissimo (anche con Linea Verde Life al sabato) e Linea verde è diventato un brand, capace di trasformarsi in programmi di viaggio come Linea Verde Tour o più antropologici come Linea Verde Radici. Ma sempre programmi di e sulla bellezza da raccontare. Dunque anche in questa puntata abbiamo fatto ciò che facciamo ogni settimana, ed è però venuto fuori un risultato di straordinaria portata. Quasi quattro milioni di spettatori di media è il record di ascolti degli ultimi anni, se si eccettuano i risultati delle settimane pasquali in lockdown. Per dire, ieri 700mila lombardi hanno visto il territorio tarantino… che vuol dire? Per me vuol dire tanto».

«C’è un territorio – osserva Mellone – che già oggi, senza piagnistei e inutili voli pindarici, ha un potenziale enorme e poco sfruttato. Basterebbe chiedersi quanti tarantini non hanno mai messo piede a Castellaneta o nelle gravine… in generale il trionfo di ascolti, anticipato dal sentiment super positivo di ieri sui social, dimostra quello che, da tarantino, sostengo da tanto, troppo tempo. Fa male vedere però che successi di questo genere vengono cancellati dal lavoro incessante di distruzione dell’immagine di una città e di un territorio che alcuni tarantini compiono, appoggiati da qualche star musicale o cinematografica».

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