19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Gennaio 2021 alle 18:07:39

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Cia: «Ingenti i danni per i nubifragi»

foto di Nubifragio
Nubifragio

Ortaggi finiti sott’acqua, vento e nubifragi che hanno sferzato gli agrumi ancora in fase di raccolta, seminativi a marcire nei campi divenuti enormi pozzanghere d’acqua e poi, ancora, i danni a strade rurali completamente dissestate, alle cunette ostruite da fango e detriti: nel Tarantino, è questo lo scenario causato dalle intense precipitazioni degli ultimi giorni. “I danni sono ingenti – hanno sottolineato Vito Rubino e Pietro De Padova, rispettivamente direttore e presidente di Cia Agricoltori Italiani area Due Mari (Taranto-Brindisi) – i nubifragi hanno interessato con particolare violenza i territori di Castellaneta, Ginosa e Laterza.

Dov’è stato seminato il grano, il futuro raccolto è già compromesso: in poche ore, tutto è stato sepolto”. L’ennesimo evento calamitoso, secondo la declinazione territoriale di Cia Agricoltori Italiani, mette in evidenza almeno tre aspetti diversi sui quali l’organizzazione sta da tempo chiedendo misure innovative e concrete a governo nazionale e Regione Puglia. Il primo aspetto riguarda la manutenzione e la messa in sicurezza del territorio, con speciale riguardo alle zone rurali: “Serve che i consorzi di Bonifica commissariati siano messi nelle condizioni di funzionare e di essere realmente utili all’agricoltura con azioni di riassetto del territorio, manutenzione dei corsi d’acqua, pulizia di cunette e canali, mappatura delle criticità per interventi ordinari e straordinari. Il secondo aspetto, è quello inerente al sistema degli aiuti in caso di calamità: occorre che le risorse destinate agli agricoltori siano potenziate e che gli aiuti arrivino celermente, per evitare che le aziende muoiano aspettando di avere sostegni mai arrivati. Il terzo aspetto riguarda il sistema delle assicurazioni. Occorre rendere più sostenibili e accessibili le polizze assicurative contro le calamità”.

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