01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 17:54:00


Cimitero Santa Maria Porta del Cielo di Talsano

È un sfida tra cimiteri. Uno esiste già ed è pronto a fagocitare altri ettari di terreno a colpi di varianti al piano regolatore; l’altro attende di essere costruito ormai da più di dieci anni pur essendo previsto in un’area a destinazione cimiteriale. Uno è il Santa Maria Porta del Cielo di Talsano, l’altro è il Parco Leonida in contrada Masserotti, tra la Salina Piccola e la Salina Grande. In pratica, se anche il Leonida fosse realizzato, i due cimiteri si guarderebbero in faccia, uno di fronte all’altro. La vicenda è più ingarbugliata di quanto si possa credere e probabilmente sarà la magistratura a sciogliere i nodi controversi di questa guerra tra camposanti.

La società Parco Cimiteriale Leonida di Taranto srl ha già presentato un esposto alla Procura della Repubblica per denunciare quelle che a suo parere sarebbero le «gravi irregolarità» commesse dall’amministrazione comunale nella gestione della pratica relativa al moderno cimitero – finalmente con forni per la cremazione delle salme – che si vorrebbe costruire in contrada Masserotti. La stessa società, attraverso gli avvocati Filiberto Morelli e Daniela Intelligente, si è ora rivolta al Tribunale Amministrativo Regionale per chiedere l’annullamento della delibera con la quale il consiglio comunale il 29 aprile scorso ha approvato la variante che consente l’ampliamento del cimitero d Talsano. Quella dei lavori al cimitero di Talsano è anch’essa storia lunga. Risale al 2004, quando il Comune affidò alla Bozzetto Fondazioni srl la realizzazione di interventi infrastrutturali su un’area di 81mila metri quadri ad ovest del nucleo cimiteriale originario.

Ma tra Comune e società sorsero contrasti e contenziosi che si risolsero con la risoluzione del contratto. I lavori previsti non erano però stati ultimati e così nel 2013 la giunta comunale decise di affidare ad un professionista l’incarico di redigere un progetto per i “lavori di completamento della porzione del cimitero di Talsano denominato Santa Maria Porta del Cielo”. Si trattava di progettare interventi sull’esistente, con manutenzione e rimodulazione degli spazi ancora disponibili, per un importo totale di 3 milioni di euro. L’incarico viene affidato attraverso una gara informale tra cinque professionisti. Ad aggiudicarselo è un ingegnere che offre poco più di 26 mila euro rispetto all’importo di 59.633,60 euro fissato dal Comune per pagare il lavoro di progettazione.

Ma, secondo i legali del Parco Leonida, il progetto che viene presentato è «completamente diverso» da quello messo a base di gara. Innanzitutto i costi: dai 3 milioni inizialmente previsti si arriva a 12 milioni e 300 mila euro; poi c’è il progetto in sé: ci sono nuovi volumi edilizi, c’è l’ampliamento ad est dell’area cimiteriale a fronte dell’intervento ad ovest inizialmente previsto, c’è l’acquisizione di aree aggiuntive a colpi di esproprio. Tutto approvato dal consiglio comunale, come detto, il 29 aprile 2020. Senza dire che quel tipo di progettazione risulterebbe completamente diverso da quello oggetto della gara alla quale avevano partecipato gli altri professionisti e che il costo dei lavori lievitato a 12,3 milioni di euro avrebbe dovuto comportare – secondo i ricorrenti – un importo per l’incarico progettuale di oltre 134mila euro con la conseguente necessità di dover indire un vero e proprio concorso di progettazione.

In definitiva, secondo la società Parco Leonida, saremmo di fronte non più al completamento di una porzione del Santa Maria Porta del Cielo, ma alla costruzione di un nuovo cimitero. Una situazione che, di fatto, andrebbe a penalizzare il progetto del Parco Leonida a scapito anche del valore delle aree sulle quali il Parco dovrebbe sorgere. Ma il progetto di quel cimitero in contrada Masserotti è, come detto, fermo al palo. Il Comune, infatti , dopo un estenuante iter procedurale, ha escluso la società Parco Leonida srl dalla procedura di gara per mancanza dei requisiti. Anche in questo caso è in corso un contenzioso amministrativo. Tutto fermo dunque, nonostante il responsabile del procedimento abbia proposto al Comune di indire una nuova gara, «considerata la valutazione di pubblico interesse» alla costruzione di quel cimitero. Di una eventuale nuova gara non si ha però alcuna notizia, mentre, come abbiamo visto, è stato dato il via libera al controverso ampliamento del cimitero di Talsano. La parola, adesso, passa ai tribunali.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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