14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Cronaca News

La nuova cartografia geografica d’Italia riparte da Taranto

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), Asset (Agenzia per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio della Regione Puglia) e Distegeo (Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali, Università degli Studi di Bari Aldo Moro) presentano il Foglio n° 493 Taranto finanziato nell’ambito del Progetto Carg, la Nuova Cartografia Geologica d’Italia alla scala 1:50.000. La ripresa del Progetto Carg, avviato alla fine degli anni ’80 e poi arenatosi per mancanza di finanziamenti, è avvenuta grazie alle risorse stanziate con la Legge di bilancio n. 160/2019.

In particolare, il finanziamento del Foglio n° 493 “Taranto” ha un significato di grande importanza sia scientifica che economico-sociale. Da una parte infatti, le aree emerse e sommerse di questo territorio contengono numerosissime specificità di tipo stratigrafico-strutturale e idrogeologico/geotecnico di interesse internazionale, dall’altro si tratta di un territorio fortemente impattato dall’azione antropica e nel quale i caratteri dei corpi geologici più recenti (e.g. spessori, geometrie e composizione dei depositi di riporto o la posizione stratigrafica e la portata e qualità delle acque della falda superficiale) assumono un ruolo determinante per monitorare/bonificare l’ambiente. Tra i fogli proposti per il finanziamento da Asset, il Servizio Geologico d’Italia – Ispra ha, anche per queste ragioni, ritenuto prioritario il foglio Taranto. Il Servizio Geologico d’Italia (Ispra), la Regione Puglia (rappresentata da Asset) e l’Università di Bari (Distegeo – UniBA) hanno quindi stipulato una convenzione di collaborazione che prevede il coinvolgimento attivo delle tre strutture consentendo in tal modo la ripartenza del Progetto Carg Puglia proprio dal Foglio geologico n° 493 Taranto (prevedendo il rilevamento e l’informatizzazione sia dell’area emersa che di quella sommersa), con la ferma volontà di fornire un prodotto cartografico moderno, di estremo dettaglio e affidabile, utile per le future azioni di monitoraggio, bonifica e pianificazione di questo martoriato territorio.

Il Progetto inoltre consentirà di analizzare e organizzare l’enorme mole di dati rinvenienti dai numerosi progetti finanziati negli ultimi decenni e che, soprattutto per le tematiche geoambientali, devono essere incrociati e omogeneizzati. Avrà inoltre una immediata ricaduta lavorativa per i giovani laureati in materie geologiche, ambientali e naturalistiche che saranno impegnati durante i quattro anni, previsti per la realizzazione del Foglio, nelle complesse fasi di raccolta dati (in campagna e in laboratorio). Nelle attività di rilevamento a terra e a mare gli operatori potranno infine contare sui mezzi e le attrezzature del Polo Scientifico e Tecnologico Magna Grecia, una realtà di ricerca di eccellenza presente nel territorio tarantino.

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