20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca News

Pochi vaccini, la lettera dei medici

Vaccinazione
Vaccinazione

«Gli accordi istituzionali tra assessorato alla Salute e rappresentanti dei medici di famiglia, volti al raggiungimento di una copertura di vaccinazione antinfluenzale pari al 70%, vengono meno data la ridotta fornitura di dosi di vaccino. E’ gravissimo, a nostro avviso, non poter vaccinare i tanti pazienti fragili che, giustamente, reclamano di essere vaccinati».

E’ quanto scrivono Cgil Fp medici, Smi, Snami e Simet in una nota inviata al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, e all’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco. I sindacati dei medici lamentano la mancata consegna di 890mila dosi di vaccino: «Chiediamo con forza – scrivono – al presidente Emiliano e all’assessore Lopalco di attivarsi in ogni modo per procurare le quantità di dosi vaccinali per raggiungere, come programmato, l’obiettivo target del 70% indispensabile in questo periodo di pandemia Covid». I sindacati evidenziano che «una eventuale pandemia influenzale metterebbe in serie difficoltà la gestione sanitaria, aggiungendosi alle problematiche della pandemia Covid». La settimana scorsa, la Regione Puglia ha comunicato che delle 2,1 milioni di dosi prenotate, solamente 1,05 sono state consegnate dalle aziende produttrici.

1 Commento
  1. Alberto Altamura 5 mesi ago
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    Sono preoccupato, come tutti i cittadini pugliesi del resto, dalla mancata somministrazione del vaccino antinfluenzale, specie in favore dei soggetti più anziani e fragili. La Regione Puglia ha sottoscritto un accordo chiaro con la Sanofi – Pasteur ma la predetta azienda non è stata e non è in grado di soddisfare la domanda. A fronte di 890.000 dosi ne sono state consegnate una minima parte e lo stesso è accaduto nella Regione Lazio (la notizia l’ho letta sul Messaggero) dove, a fronte di circa 500.000 dosi richieste, la Sanofi ne ha consegnato appena 50.000. Ma la cosa più grave è che le dosi richieste dalla R. Lazio e provenienti dalla Francia sono state bloccate ai confini italiani, in quanto non hanno superato i test di qualità, cioè di sicurezza. Insomma, mi chiedo : che garanzie offrono questi vaccini e che garanzie danno aziende come queste, che giocano con la pelle dei cittadini ? Ora pare che vogliano utilizzare uno stabilimento laziale della Sanofi per recuperare il tempo perduto.
    Ma ciò sarà possibile? Non si mette a repentaglio la salute della gente, che attende ansiosamente (sottolineo l’avverbio) il vaccino, diventato il problema numero 1 di questa maledetta stagione?

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