16 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Settembre 2021 alle 07:10:41

Cronaca News

Melucci consulta i sindacati e le istituzioni

Operai Ilva
Operai ex Ilva

Proseguono gli incontri programmati a Palazzo di Città per discutere dell’accordo Invitalia-ArcelorMittal e organizzare la protesta contro il mancato coinvolgimento delle istituzioni. Dopo l’incontro, in videoconferenza, con le associazioni ambientaliste, al quale hanno preso parte numerosi esponenti, oggi sono in calendario due incontri nel pomeriggio.

Alle 14,30 il sindaco Rinaldo Melucci si confronterà con esponenti istituzionali del territorio e alle 16,30 con i rappresentanti dei sindacati. Sarà quindi una giornata importante per il primo cittadino per capire gli umori del mondo istituzionale e di quello del lavoro. Come riferito in questi giorni, tutti le organizzazioni sindacali hanno espresso perplessità sulle indicazioni trapelate sul piano in quanto temono che la trasformazione cosiddetta “green“ possa riservare delle soprese sgradite, ossia degli esuberi e che, soprattutto non tenga nella dovuta considerazione la salute. Rispetto al ciclo di incontri convocati nei giorni scorsi, c’è stata una variazione relativa all’appuntamento con le associazioni datoriali. Era previsto nella giornata di ieri ma è slittato alla prossima settimana.

Quindi, per effetto del cambio di programma, lunedì alle 12,30 saranno in videoconferenza col primo cittadino gli amministratori locali della Provincia ionica. Nel pomeriggio alle 15,30, sarà la volta delle associazioni datoriali. Da quanto fanno sapere da Palazzo di Città, l’Amministrazione si riserva di programmare successivamente ulteriori incontri. Si tratta di un momento cruciale per il futuro non solo dello stabilimento e dei suoi dipendenti ma anche dell’intera comunità della provincia ionica. Per questo le consultazioni sono state estese a diverse realtà del mondo istituzionale, economico e del lavoro. All’incontro con le associazioni ambientaliste hanno preso parte anche rappresentanti dei Liberi e Pensanti i quali hanno mantenuto la loro posizione nettamente contraria a qualsiasi trasformazione e favorevole, invece, ad un’unica soluzione, la chiusura totale dello stabilimento.

In una nota diffusa ieri hanno ribadito la loro posizione: “Le nostre parole, che dal 2012 rimangono immutate, in questi anni sono state corroborate dai fatti: decine di decreti, tavoli istituzionali, ministri, manifestazioni e l’Ilva è ancora lì, il cielo colorato dalle scorie della produzione notturna di impianti posti “sotto sequestro” continua imperterrito a scandire il risveglio di tutti i tarantini. Il dazio che la città continua a pagare di fronte a questo immobilismo è insostenibile da troppo tempo – si legge nella nota – e chi oggi cambia idea, si apre a possibili scenari, o si esprime in modo ambiguo proponendo o avallando soluzioni tecnicamente inaccettabili che non salvaguardano la salute dei tarantini, non riporta la questione Ilva al centro del dibattito politico-istituzionale nazionale, non “recupera l’imprescindibile protagonismo della comunità ionica sulla vicenda” ma crea semplicemente un ulteriore danno alla lotta di un intero territorio”.

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