19 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Gennaio 2021 alle 09:59:41

Attualità

Vendola il 16 va dai giudici

Ambiente Svenduto, il presidente della Regione dovrebbe essere interrogato prima di Natale. Sul porto domani verdetto per i Riva


TARANTO – Dovrebbe essere interrogato prima di Natale, il 16 dicembre, Nichi Vendola, indagato per concussione nell’ambito dell’inchiesta Ambiente Svenduto. Ovviamente in Procura vige il silenzio sulla ‘tabella di marcia’ degli interrogatori per gli inquisiti sulla maxi inchiesta sull’inquinamento causato dall’Ilva, e sulla ragnatela di relazioni illecite che l’azienda avrebbe messo in piedi.
Da parte della difesa del presidente, a quanto si apprende, potrebbe essere richiesto anche un differimento a dopo il 25 dicembre. Ad ogni buon conto, di Ilva e di Riva si continuerà a parlare.


Oggi in tribunale sbarca il ricorso Fiom sulle elezioni delle Rsu, mentre domani dovrebbe arrivare un verdetto importante per la famiglia di industriali lombardi.
Quattro anni e sei mesi di carcere è infatti la pena richiesta dal sostituto procuratore Giovanna Cannarile nei confronti di Emilio Riva, l’88enne ex patron dell’Ilva di Taranto, e per i figli Fabio e Claudio accusati di aver imposto agli spedizionieri del porto un illecito regime di monopolio. Secondo l’accusa, i Riva e altri 11 imputati, sono responsabili a vario titolo di concorrenza illecita, minacce ed estorsione nei confronti di cinque compagnie marittime locali.
Gli imputati avrebbero sostenuto che l’Ilva fosse titolare di un terminal di scarico privato presso il porto nel quale erano abilitati a operare solo Anchor Shipping e Navalsud, agenzie scelte dai Riva perché disposte a praticare prezzi inferiori a quelli stabiliti dalle tariffe e avrebbero di fatto tagliato fuori dal mercato le cinque agenzie tarantine.

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