19 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 06:44:16

Attualità

E’ morto Gianni Lucarelli, fondatore di Tarantosera


Gianni Lucarelli

È morto Gianni Lucarelli, storico fondatore di Tarantosera. Un improvviso malore se lo è portato via nel pomeriggio di mercoledì 13 ottobre.

A novembre prossimo avrebbe compiuto 80 anni.

Da molti anni, ormai, complice il suo stato di salute,

si era ritirato a vita privata.

Era stato il corrispondente da Taranto per il Tempo, e negli anni ’80 aveva dato vita al piccolo ma battagliero settimanale “Jonio”, prima di aprire la grande avventura di Tarantosera che debuttò l’1 luglio 1992. Dal temperamento molto difficile, Gianni Lucarelli è stato autentico maestro per molti giornalisti tarantini. Sono in molti, in queste ore, a ricordarlo sulle chat e sui social.

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Per le nuove generazioni di giornalisti, il nome di Lucarelli (all’anagrafe era Giacomo e non Gianni e si arrabbiava moltissimo se qualcuno lo chiamava Giovanni) potrebbe non dire nulla. Lo diciamo ai più giovani, lo ricordiamo ai più anziani: Gianni Lucarelli è stato un maestro, uno degli ultimi. Maestro che a tanti giornalisti tarantini ha insegnato il mestiere. Non era semplice avere a che fare con lui. Definire il suo carattere “spigoloso” sarebbe un eufemismo.

Fogli e fogli (si scriveva ancora a macchina) mangiati e sbattuti in faccia se l’articolo non andava bene o se non eri riuscito a cogliere la notizia che poteva dare una svolta al giornale. Le sue urla a volte ti tramortivano. Eppure, nonostante questi metodi non proprio da Montessori del giornalismo, riusciva a insegnarti molto. Ci volevano spalle robuste per stargli accanto; ma se ci riuscivi, imparavi. Tanto. E a volte riusciva persino a sorprenderti con inattesa umanità, quella che imprigionava nella sua ruvida scorza da direttore d’altri tempi. Lucarelli aveva almeno tre grandi qualità: il fiuto per la notizia, lo stile graffiante, l’intuito del commerciante abile a vendere il suo prodotto. Lo accompagnava il coraggio di saper sfidare, a colpi di penna, anche le più alte autorità istituzionali. Il successo straordinario di Tarantosera, non senza difficoltà iniziali, fu proprio il frutto di questa non comune combinazione di fattori.

Lui sulla tolda di comando, un manipolo di ragazzi affascinati dal mestiere a fargli da equipaggio. Si lasciava trasportare dall’umore: allo stesso tempo il suo limite e la sua fortuna. Fu proprio un improvviso scatto d’orgoglio, una impennata del tutto imprevedibile, che quell’1 luglio 1992 lo portò a stampare – nella tipografia-redazione di via Regina Elena – il primo numero di Tarantosera, riportando in auge la romantica tradizione del giornale della sera. Un progetto che aveva da tempo nel cassetto e che attendeva solo la scintilla, la “sua” scintilla, per prendere vita. È questa la più grande testimonianza che Gianni Lucarelli (salernitano di nascita, cresciuto a Bari e trapiantato a Taranto) lascia in eredità a questa città. Non tutti come giornalista lo hanno apprezzato; altri dalla sua irruenza ne sono rimasti feriti, a volte anche in modo profondo. La sincera gratitudine per quello che ha insegnato però resta. Oggi riaffiorata con affetto, nonostante tutto.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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