12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Attualità

L’Isola che vogliamo torna e propone il “Festival dello Scorpione”

La grande iniziativa dell'associazione Terra nella città Vecchia. Si parte il 9 agosto


Una formula fortemente rinnovata perché, spiega l'Associazione Terra, "l'obiettivo di riaccendere i riflettori sulle potenzialità di Taranto Vecchia è stato centrato, adesso occorre puntare su destagionalizzazione e incoming turistico".

L'Isola che Vogliamo torna il 9 agosto per la quarta estate consecutiva ad accendere le serate di agosto in riva allo Jonio, vestendo panni assolutamente differenti da quelli usuali, ma non stravolgendo la formula vincente grazie alla quale centinaia di migliaia di visitatori hanno imparato ad apprezzare l'iniziativa.

Lo rende noto un comunicato diffuso dai promotori.

I momenti sperimentali e quelli più vicini alle origini della manifestazione saranno segnalati dalla calendarizzazione degli appuntamenti: al mercoledì, come da tradizione, quelli improntati alla formula classica della kermesse, al sabato i momenti meno tradizionali.

Le principali novità rispondono al nome di Festival dello Scorpione e di ipogei sotterranei. "Noi nell'Isola amiamo restare tutto l'anno – spiega Terra – e chi quotidianamente percorre questi vicoli conosce il ruolo della musica nel punteggiare le giornate della Città Vecchia. Musica è tradizione, è cultura popolare. Musica è mediterraneo, leva strategica in tanti approdi turistici. Soprattutto, musica è un esperimento per l'Isola. Il 9 agosto portiamo a Taranto per la grande anteprima dell'Isola che Vogliamo un'eccellenza che la città deve conservare per gli anni a venire, il Festival dello Scorpione. Lo faremo in un concertone-evento che per la prima volta nella storia della nostra kermesse non sarà itinerante, bensi concentrato nella sola piazza Castello, per affermare che questo splendido teatro naturale può ospitare grandi eventi".

Dal Burkina Faso alla Palestina, dalla Sicilia a Taranto: in tutto sbarcheranno nell'Isola per la grande anteprima 9 voci, 22 musicisti, oltre 21 strumenti musicali tra contrabbassi, violini, violoncelli, tromba, trombone, ance, flauti, clarinetti, tube, ukulele, battenti, chitarre, our, arpe celtiche, bassi, batterie, percussioni, tamburelli, organetti, didjeridoo.

"Il Festival dello Scorpione – si legge nella nota – è da punto di vista dello spettacolo un evento impressionante: abbiamo puntato con entusiasmo al connubio con le sonorità proposte dal direttore Mimmo Gori perché rappresentano in musica l'anima meticcia, aperta al mediterraneo e alle contaminazioni di quest'Isola".

A partire da mercoledì 13, l'Isola che Vogliamo tornerà a proporre i suoi percorsi itineranti tra i vicoli della Città Vecchia, ma con grandi novità. Ai percorsi delle Chiese e del Sacro, promossi in collaborazione dell'Arcivescovado, a quelli del Gusto, ideati come un evento nell'evento con l'assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia, e alla classica apertura by night del Castello Aragonese, permessa dalla Marina Militare, vanno ad aggiungersi due percorsi ad oggi inediti.

"Per la prima volta nella sua storia – precisa il comunicato -, tutti gli ipogei della Città Vecchia resteranno contestualmente aperti, diventando contenitori per mostre e installazioni. Se ciò sarà possibile è in gran parte merito del lavoro di riscoperta e di ricerca dell'Associazione Nobilissima Taranto e di Nello De Gregorio. Questo è il percorso che vorremmo restasse vivo anche dopo l'Isola che Vogliamo, come attrattore turistico e contenitore culturale stabile". Una suggestione, quella sotterranea degli ipogei, che farà il paio con quello aereo delle terrazze musicali. Insomma i quattro appuntamenti con L'Isola che Vogliamo, che vedono il Comune di Taranto come partner organizzativo dell'Associazione Terra, promettono ancora una volta di portare alla luce opportunità e realtà dimenticate della Città Vecchia».

 

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