30 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 30 Luglio 2021 alle 04:59:00

Attualità

Meningiomas Today, le armi della scienza per combattere il tumore silente

Si è concluso a Napoli il congresso presieduto dal prof. Massimo de Bellis su questo delicato argomento


Dopo il successo del primo Congresso sul tema degli aneurismi celebrali, si è tenuto  a Napoli il 12 e 13 settembre il Meningiomas Today.

Non un semplice Congresso ma l'occasione per dare un ampio spazio ai video intraoperatori dei maggiori esperti nazionali sulle problematiche chirurgiche e dei rischi legati al management dei meningiomi intracranici e spinali. All’evento, presieduto dal Prof. Massimo de Bellis, direttore U.O.C. Neurochirurgia Loreto Mare di Napoli, hanno partecipato i massimi esperti nazionali che hanno colto l’occasione per confrontarsi su molti temi relativi ai progressi della chirurgia dei meningiomi ed agli standard di diagnosi e di trattamento.

Il meningioma (come riferisce de Bellis) è una patologia solitamente a crescita lentissima che può dar luogo, nel tempo, a modificazioni neurologiche, dell’attività motoria e dell’attenzione. La sua terapia è essenzialmente chirurgica. Dal momento che questo tumore ha origine dalle meningi determinando una compressione sul tessuto neurale circostante, l'atto chirurgico è essenzialmente decompressivo, volto cioè ad asportarlo nella sua interezza. Ma non è così facile come sembra in quanto,  il cervello – continua de Bellis – avendo una straordinaria capacità di adattamento, è come se nel corso degli anni “dimagrisse” per fare spazio alla lesione che cresce molto lentamente. E’ questo il motivo per cui non sono così rari i casi di meningiomi intracranici dal peso di anche 700/800 gr.

Il Meningiomas Today si è svolto in una fase cruciale per la ricerca per l’asportazione di questo tipo di tumore. Grazie infatti ai numerosi casi analizzati attraverso video intraoperatori, si è discusso sullo “stato dell’arte” delle tecniche di approccio e di assistenza al paziente.
Nel corso degli ultimi 40 anni – continua de Bellis – l’approccio metodologico e scientifico relativo all’asportazione dei meningiomi ha compiuto notevoli passi avanti. Ciò è stato possibile con l’ausilio di nuove tecniche operatorie che hanno beneficiato dell’introduzione del microscopio e dei laser che permettono, ad oggi, un tipo di chirurgia minimamente invasiva. Ci sono, tuttavia, alcune considerazioni da fare al riguardo.

Il meningioma, pur essendo considerato un tumore “benigno” può, in alcuni casi, risultare “maligno” per sede. I sintomi – sottolinea de Bellis – dipendono dalla  grandezza del tumoe e  dalla sua sede ed includono: mal di testa, crisi epilettiche, vertigini, difficoltà motorie, difficoltà nel linguaggio, problemi visivi, perdita di forza di una metà del corpo, aumento della pressione endocranica che causa sonnolenza, mal di testa, nausea e vomito.

Il Congresso, conclude de Bellis, ha avuto lo scopo di verificare ulteriori possibilità chirurgiche ed è nato da una necessità di confronto con i vari specialisti che si occupano di questa patologia. Durante i lavori sono emersi molti spunti interessanti relativi alla decisione ed al management chirurgico, il cui successo é legato all’attento lavoro di tutti gli specialisti che sono coinvolti nella cura del paziente affetto da meningioma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche