21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 15:24:44

Attualità

Festa della Vendemmia 2014, la tradizione si rinnova a Tenute Eméra a Lizzano

Una intera giornata dedicata alla raccolta dell'uva ed alla riscoperta delle antiche tradizioni del territorio


L'autunno è una stagione ricca di tradizioni. Una delle più belle e suggestive è sicuramente la vendemmia.

La vendemmia è un arco teso dal passato al presente e verso il futuro, tra storia e tradizioni, cultura e sapori della nostra terra. Un momento di gioia in cui la storia della vite, dell’uva e del vino si intreccia con quella delle feste e della giovialità, in cui ringraziare Dio e le forze della Natura per il buon raccolto dell’anno.

La vendemmia è ancora oggi indice della fecondità della terra. Un tempo, tutta la famiglia prendeva parte a questo importante momento, grandi e bambini partecipavano al rito gioioso e di duro lavoro. Non era facile, allora, distinguere fra sacro e profano e la vendemmia veniva festeggiata con processioni e benedizioni speciali.

Tenute Eméra di Claudio Quarta, a Lizzano, si veste a festa per una giornata ricca di emozioni, dal valore storico e dal gusto contemporaneo.

L'appuntamento è fissato per sabato 27 settembre. Incontro alle 16:00 presso Tenute Eméra per dirigersi ai vigneti di “Casino Nitti”, storica tenuta di caccia di Francesco Saverio Nitti, primo Presidente del regno d’Italia nel primo dopoguerra (19-20).

E proprio da qui prende il via la rievocazione della vendemmia in perfetto stile anni '50. Per rispettare la tradizione, la vendemmia sarà effettuata manualmente e il frutto appena colto proseguirà il suo viaggio a ritroso verso la cantina a bordo degli originali carretti d’epoca trainati da cavalli. In cantina avverrà la tradizionale pigiatura dell’uva con i piedi nei tinacci, trasformandosi in una vera e propria festa, animata da balli, canti e dalla musica travolgente della folk band locale Ritmo Binario.

Profumi, colori e sapori che solo la vendemmia sa regalare si condensano a fine giornata in un brindisi spensierato e ristoratore attorno ad una tavola imbandita di pietanze tradizionali, accompagnate da buon vino per onorare l'antica usanza che si svolgeva al termine della raccolta, il cosiddetto “capucanali”. Questa usanza è nata nel Salento un paio di secoli fa e consisteva in un ricco pranzo offerto dai proprietari terrieri ai contadini alla fine di importanti lavori della terra: vendemmia, potatura di uliveti, raccolta di olive, tabacco, mietitura di grano.

Alla fine della giornata sarà premiato il "giovane vignaiolo dell'anno". Per cui è vivamente consigliata la partecipazione di famiglie con bambini e ragazzi interessati al recupero delle tradizioni locali.

A festeggiare la raccolta delle uve ed a premiare i partecipanti alla pigiatura ci saranno insieme a Claudio Quarta, Vignaiolo delle Tenute, il Sen. Dario Stefàno e Fabrizio Nardoni, assessore alle Risorse agricole della Regione Puglia.

 

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