21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Attualità

“Riflettori puntati su Taranto”, parla il magistrato Piero Calabrò

E' il capitano della Nazionale Magistrati in campo allo stadio Iacovone: Non si deve lasciare da sola questa città


“Quando la nazionale cantanti ci ha chiesto di prendere parte a questo evento, dire di sì è stato facile”.

Piero Calabrò, capitano, fondatore e ‘anima’ della Nazionale Italiana Magistrati, racconta in questa intervista a Taranto BuonaSera come le toghe si preparano alla “partita solidale” di venerdì 31 ottobre allo Iacovone.

Una giornata dedicata al Sud e alla solidarietà con due eventi promossi da Conad. Al teatro Orfeo, alle ore 10, il convegno “Il Sud Italia: grande piattaforma del Mediterraneo”; allo stadio, alle 20, la partita solidale Taranto per la vita.

I proventi della Partita saranno devoluti a Ant, che da oltre trent’anni fornisce assistenza gratuita a domicilio ai malati di tumore operando inoltre nel campo della prevenzione oncologica, e all’associazione Iris Pcr-Og-Onlus, che dal 2005 garantisce un impegno continuativo nell’ambito dell’assistenza sociale, sanitaria e psicologica ai pazienti oncologici.

Perchè la scelta di Taranto?
Vent’anni fa la Nazionale Cantanti ha ‘battezzato’ la nascita della nostra squadra. Abbiamo accettato volentieri di ricambiare quella cortesia. Taranto, poi, è una location importante, anche per la finalità dell’iniziativa.

Questa città ha un significato particolare…
La Nazionale Magistrati è nata per beneficenza o, come si dice oggi, per solidarietà, coniugando il calcio con gli impegni caratterizzanti della nostra attività, la lotta alla mafia, alla droga, all’illegalità in ogni sua forma. Ecco, per questo è importante essere qui.

Ci saranno tarantini in campo?
Magistrati in servizio nel tribunale di Taranto no, ma è tarantino doc il dottor Giuseppe Amara, sostituto procuratore in servizio a Parma.

C’è un messaggio che vuole lanciare ai cittadini?
Chiedo loro di essere presenti a questa festa, anche perchè una partecipazione significativa servirebbe a riaccendere i riflettori su Taranto, che paiono spenti. E soltanto con i riflettori accesi si possono cercare soluzioni ai problemi di questa città, riguardo all’ambiente ed al lavoro. Proprio la specificità del caso Taranto ha convinto il senatore Felice Casson, magistrato noto per la sua battaglia riguardo a Marghera, ad essere con noi, sia al convegno che alla partita, dove giocherà da stopper.

Particolarmente importante, per voi, è il progetto Legalità.
La legalità è un valore da cui poter ripartire, e vogliamo parlarne ai giovani, che sono i cittadini di domani.

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