23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 09:49:00

Attualità

Codice Rosa, un fumetto contro la violenza

Da lunedì verranno distribuiti questionari al personale del Pronto Soccorso


La scuola di fumetto “Grafite” a sostegno della campagna “Codice Rosa”, curata dal Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con la Asl.

E’ partita la campagna “Codice Rosa” che intende sensibilizzare sul problema della violenza sulle donne e dei soggetti più deboli. Il progetto, curato dal Tribunale per i diritti del malato in collaborazione con la Asl di Taranto, è il frutto di un protocollo d’intesa con le istituzioni sottoscritto lo scorso 9 dicembre in Prefettura alla presenza del Sottosegretario all’Interno Filippo Bubbico.

Dal prossimo lunedì, nel Pronto Soccorso dell’ospedale SS. Annunziata, sarà distribuito un questionario, che è a tutti gli effetti il primo step della campagna, pensato per testare la conoscenza del personale del Pronto Soccorso sul fenomeno e sulle recenti leggi in materia di maltrattamento delle donne, ma anche per valutare la sensibilità degli stessi operatori. Si tratta di un questionario concepito come un fumetto, e curato ai ragazzi della scuola pugliese di grafica e fumetto “Grafite”. Presso l’ufficio formazione della Asl di Taranto, aula Socrate, si è svolta una cerimonia per ringraziare i giovani della scuola che si sono adoperati per la realizzazione dei volantini conoscitivi. Si tratta di: Gaetano Longo, Gianluca Caputo, Katia Garofalo, Martino Carbotti, Micaela Volpicella.

“Attorno al problema delle violenza sulle donne ci sono molti tabù – ha chiarito Silvana Stanzione coordinatrice regionale del Tribunale per i diritti del malato, attivo sul territorio con uno sportello amico – Sia a livello nazionale che regionale sono state varate delle leggi, e per effetto di queste norme, la consigliera di parità della Provincia ha creato una Rete a cui abbiamo aderito con entusiasmo. E’ grazie a questa sinergia che è nata la campagna “Codice Rosa”. Credo in questo strumento di comunicazione visiva, appunto l’arte del fumetto, la ritengo immediata e perfetta per la causa che abbiamo sposato”. E un plauso all’iniziativa è arrivato anche dal direttore generale della Asl di Taranto, Stefano Rossi. Anche lui si è complimentato con i ragazzi della scuola “Grafite”. “Il messaggio pensato in questa maniera è intrigante e veloce – ha detto – Ed è per questo che raggiunge un grande pubblico. Sono sempre più convinto che attraverso l’arte si possano veicolare i messaggi in maniera più efficace”. Alla cerimonia ha partecipato anche il dirigente responsabile dell’ufficio formazione della Asl, Donato Salfi.

Grande entusiasmo tra i giovani della scuola, che hanno messo subito in pratica quanto imparato nelle aule. “L’iniziativa ha trovato subito il nostro favore – ha spiegato Gian Marco De Francisco presidente “Grafite” – Intanto perché trattare una campagna di sensibilizzazione sulla violenza sulle donne, attraverso disegni che figurano particolari situazioni, permette di veicolare in maniera più diretta e non scontata un messaggio così delicato. E poi mi piace ribadire che la scuola è nata proprio per insegnare che siamo tutti chiamati a dare un contributo per migliorare, nel quotidiano e con le nostre possibilità, il mondo che ci circonda. Siamo fieri dei nostri ragazzi”.

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