Attualità

La riforma dei Riti, si torna all’antico

Le decisioni della Confraternita della Santissima Addolorata e di San Domenico


Importanti deliberazioni ieri sera da parte di Confratelli e Consorelle della Confraternita della Santissima Addolorata e San Domenico riuniti in assemblea ordinaria prima dell’inizio del periodo quaresimale.

Nella Chiesa trecentesca di San Domenico Maggiore si è approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2014 ma anche importanti variazioni al regolamento interno confraternale. «Innanzitutto – si legge in una nota firmata dal priore Raffaele Vecchi e dal padre spirituale mons. Cosimo Quaranta – si è sancito il ritorno al completo decoro dell’abito di rito sostituendo i lacci neri con gli originali lacci bianchi per cui dalla prossima processione del giovedì santo tutti i Confratelli dovranno indossare scarpe allacciate con lacci bianchi: un ulteriore passo avanti nel riportare in auge la più verace tradizione per una secolare confraternita che vive da 345 anni svolgendo un’opera di evangelizzazione forte e precisa perpretando nei secoli il rito religioso del pellegrinaggio della Vergine Addolorata di Taranto la notte del Giovedì Santo.

E’ stata poi approvata un aggiunta all’articolo 47 del regolamento interno ed ossia “Le “chiamate” per le aggiudicazioni possono essere fatte solamente dai Confratelli che risulteranno aggiudicatari o da altri Confratelli che apertamente esprimono il cognome (e il nome) del Confratello che risulterà aggiudicatario; in questo ultimo caso il Priore deve ricevere apposita delega a firma sia del Confratello “chiamante per terzi” che di quello aggiudicante prima dell’inizio dell’Assemblea Straordinaria”.

Ma l’Assemblea è stata motivo di soddisfazione per l’Amministrazione perché molto seguita da Confratelli e Consorelle con tanto desiderio di essere presenti e di partecipare attivamente alla vita di una Confraternita che da circa un anno e mezzo ha inteso impegnarsi anche al di fuori delle mura dell’oratorio: il Casa (Centro Addolorata al Sostegno Alimentare), Il Bianco sul Nero, l’Opera Sant’Anna, Il Pendio, la Piccola Biblioteca, sono le opere di carità che la Confraternita profonde nel tessuto sociale della nostra città.

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