23 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 18:30:38

Attualità

I Riti sbarcano nelle scuole

L’Arciconfraternita del Carmine coinvolge gli istituti tarantini in una serie di incontri. “Così si rinnovano le nostre tradizioni”


Nell’ottica delle consuete manifestazioni quaresimali, l’Arciconfra-ternita del Carmine di Taranto ha deciso di coinvolgere le scuole e gli istituti di formazione, al fine di divulgare e di accrescere le conoscenze sul Sodalizio e sui Riti della Settimana Santa.

E nel 2015, come è noto, ci sono due ulteriori  motivazioni: l’anniversario della donazione Calò e l’anno giubilare concesso da S.Santità Papa Francesco che si concluderà il prossimo 5 aprile. 

Tutte le scuole tarantine sono state invitate con una lettera a firma del Priore, Cav. Antonello Papalia e del Padre Spirituale Mons. Marco Gerardo, a partecipare ad una serie di incontri. Gli studenti saranno accolti dai Maestri dei Novizi, dai Cerimonieri e dai membri del Coordinamento Eventi  Culturali della Confraternita, per apprezzare l’atmosfera unica della preparazione Quaresimale ai Riti della Settimana Santa e per conoscere approfonditamente le ragioni di un anniversario così importante come quello, appunto, dei 250 anni della donazione da parte della famiglia Calò, al Sodalizio Carmelitano, delle Statue di Gesù Morto e dell’Addolorata.

Ai giovani verrà raccontata la meravigliosa accoglienza ricevuta in Vaticano dalla delegazione della Confraternita, lo scorso 21 maggio, allorquando, esposta sul Sagrato di San Pietro, la Statua dell’Addolorata fu solennemente Incoronata dal Santo Padre che benedì anche uno stemma da apporre sul velo del Cristo Morto.

I ragazzi avranno modo inoltre, pregando nella Chiesa del Carmine, di lucrare l’Indulgenza Plenaria concessa dal Santo Padre in occasione di quest’anno straordinario e  -perché no? – avranno l’opportunità di innamorarsi delle Tradizioni Popolari, così decorosamente custodite dalla Confraternita del Carmine.

Magari diventando Confratelli o Consorelle, in modo da perpetuare e  tramandare tutto ciò che verrà illustrato loro durante gli incontri.

Insomma un’iniziativa davvero lodevole per coinvolgere nell’antico, meraviglioso scenario delle Tradizioni Popolari Tarantine,  il nuovo delle giovani generazioni che sono chiamate, al passo coi tempi, a tramandare tutto ciò che rende la nostra città unica ed affascinante agli occhi del mondo intero. Il tutto in quei giorni che vedono protagoniste le “anime incappucciate”, come amava definirle l’indimenticato Nicola Caputo, a cui tanti devono la vicinanza ai nostri Riti pasquali.

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