Attualità

Processione in Città Vecchia, rischio ingorgo

Tanti dubbi e cambiamenti di percorso dopo il sopralluogo effettuato da Questura e Comune di Taranto


Rischio ingorgo per la processione del Venerdì Santo, i Misteri, in Città Vecchia.

E si cerca una soluzione per evitare che il suggestivo ritorno dei Riti nell’Isola, a quasi cinquant’anni dall’ultima volta, non venga rovinato da delle difficoltà che paiono però oggettive.

Qualche preoccupazione viene dopo il sopralluogo di Comune e Questura, ieri, proprio nel borgo antico. Cancellato il tratto tra via Di Mezzo e via Sant’Egidio, per i tristi problemi strutturali che si trascinano da tempo, dopo la discesa Vasto, all’andata, si proseguirà su via Garibaldi. La Confraternita del Carmine ha scelto di far tornare i Riti del Venerdì Santo in città vecchia, solo per quest’anno, per celebrare il duecentocinquantesimo anniversario della donazione da parte della famiglia Calò delle statue di Gesù Morto e Addolorata.

Questo il percorso previsto per i Misteri del 2015: piazza Carmine, via D’Aquino, via Margherita, via Matteotti, ponte Girevole, discesa Vasto, via Garibaldi; si gira dalla chiesa di San Giuseppe per via Nuova, quindi la postierla di via Nuova, via Duomo, San Cataldo. Questo il percorso di ritorno. Via Duomo, sosta delle statue sotto Palazzo Calò, piazza Castello, ponte Girevole, via Matteotti, via Margherita, via D’Aquino, piazza Carmine. Per la città, come detto, sarà una prova importante, visto che il cambiamento – anche se solo per un anno: nel 2016 si farà ritorno, per così dire, in città nuova – è davvero storico. Un ritorno al passato, quando l’Isola era la casa dei Riti. Ma quell’Isola oggi è cambiata, e non in meglio, tra degrado ed incuria, come dimostrano i tanti, troppi crolli. Ma Taranto è l’Isola, e l’Isola è Taranto. Bisogna rinascere.

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