20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Attualità

“L’Utopia del Bif&st”, ecco tutti i vincitori

Conclusa l'edizione 2015 del Bari International Film Festival


Francesco Munzi, miglior regista (Anime nere); Alba Rohrvacher, miglior attrice protagonista (Hungry Hearts e Vergine Giurata), Elio Germano, miglior attore protagonista (Il giovane favoloso); Anna Foglietta, miglior attrice non protagonista (Noi e la Giulia); Carlo Buccirosso, miglior attore non protagonista (Noi e la Giulia); Edoardo Leo e Marco Bonini, miglior sceneggiatura (Noi e la Giulia); Marcello Mazzarella, miglior soggetto (Biagio); Luigi Musini, miglior produttore (Anime nere e Torneranno i prati); Paolo Fresu, migliori musiche (Torneranno i prati); Fabio Cianchetti, miglior direttore della fotografia (Hungry Hearts); Giuseppe Pirrotta, miglior scenografo (Torneranno i prati); Cristiano Travaglioli, miglior montatore (Anime nere); Nicoletta Ercole, miglior costumista (Incompresa); Louis-Julien Petit, miglior regista (Discount); Oles Sanin, menzione speciale per la regia (Povodyr); Pierfrancesco Favino, miglior attore protagonista (Senza pietà).

Sono loro i trionfatori della sesta edizione del Bif&st, Bari International Film Festival 2015. Li hanno incoronati i giurati del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e, per la sezione “Panorama Internazionale”, la Giuria popolare.

La premiazione, dunque, è stato l’atto conclusivo di questa edizione che ha consacrato definitivamente l’appuntamento barese nel panorama internazionale dei grandi festival cinematografici. La conferma giunge dal numero di biglietti staccati, ben 5.000 in più dell’edizione 2014, che superano quota 75.000.

Un dato importante per quantità, ma ancora più significativo per qualità. Questo festival, infatti, è stato in grado di coinvolgere una sempre maggiore fascia giovanile, la più importante e significativa in prospettiva futura. Una garanzia, insomma, per un cospicuo ricambio generazionale degli appassionati della settima arte. Ottimi risultati che hanno indotto gli organizzatori a sottolineare come ormai il Bif&st possa essere considerato come un festival “scomodo”.

I suoi numeri, infatti, lo mettono al riparo da possibili cambi di orientamento e cancellazioni “istituzionali”. E soprattutto lo connotano come un festival non esportabile – precisano gli organizzatori -, che si identifica nel territorio e che sempre più sul territorio si vuol far radicare. Non a caso, nei programmi futuri, il Bif&st potrebbe varcare le soglie della città capoluogo per coinvolgere anche la provincia. Ma sono progetti ancora tutti da definire.

Quel che invece è certo è che l’edizione del 2016 avrà come protagonista indiscusso Marcello Mastroianni. Nel 2016 ricorre il ventennale dalla sua scomparsa, e il Bif&st lo omaggerà con una ricchissima retrospettiva. La sezione a lui dedicata, comprenderà 50 film selezionati tra i quasi 150 interpretati, oltre a una rassegna di materiali audiovisivi sull’attore, una Mostra fotografica e incontri sulla sua arte attoriale alla presenza di produttori, registi, sceneggiatori e attori coinvolti nei suoi film.

Inevitabile il riferimento allo sforzo economico per mettere in piedi questa prestigiosa kermesse. Un appuntamento reso possibile oltre che dagli investimenti pubblici, anche e soprattutto dal supporto dei privati. Tanto da far dire a Felice Laudadio, ideatore e direttore artistico del festival, che il Bif&st è una vera e propria utopia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche