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I Misteri tornano tra i vicoli. L’Addolorata abbraccia il suo popolo

Tutte le foto firmate da Renato Ingenito che raccontano il Pellegrinaggio, l'attesa dell'Addolorata, la Processione notturna ed il rientro alle 10,30 di questa mattina


Puntuale, come da tradizione, alle 15 di ieri, Giovedì Santo, il “Rito dei Riti” si è ripetuto con l’uscita della prima posta dalla Chiesa del Carmine: è iniziata così, come da 250anni, la Settimana Santa tarantina.

Ovvero, il lento pellegrinaggio ai Sepolcri dei perdùne (i perdoni), cadenzato dalla nazzecàte. Un camminare che sembra quasi un dondolio, quello dei perdoni, fin dal primo pomeriggio circondati da una folla composta e in preghiera.

Pullulava di fedeli anche la Città vecchia, i suoi vicoli, in attesa dell’uscita dell’Addolorata, a mezzanotte “apparsa” sull’antico portale della Chiesa di San Domenico per iniziare, dopo l’apertura del corteo del troccolante, la processione. Bastava guardarsi intorno per cogliere, quasi sentire, la grande devozione, l’emozione, dei credenti. Quasi 4 le ore per percorrere il breve tratto del pendio; tutta una notte per giungere al Borgo attraversando via De Tullio, piazza Fontana, via Garibaldi.

Poi l’arrivo, intorno, alle 10,30 di questa mattina, all’istituto Maria Immacolata per la consueta sosta, prima del rientro a San Domenico Maggiore. Dalle 17 di questo pomeriggio l’attesa è tutta per i Misteri.

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