25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Attualità

Con “Le Braci” sipario sul Festival della Valle D’Itria

Lunedì 25 maggio si terrà a Milano la presentazione del prestigioso evento


MARTINA FRANCA – È stata fissata per lunedì, 25 maggio, alle 11, al Piccolo Teatro di Milano (Teatro Paolo Grassi, in Via Rovello nr. 2) , la conferenza stampa di presentazione del programma della 41^ edizione del Festival della Valle d’Itria.

Il ricco ed interessante cartellone, prevede una serie di eventi che a partire dal 15 luglio e fino al 4 agosto, porteranno a Martina Franca artisti, opere e concerti di elevato spessore artistico.

All’incontro con i giornalisti interverranno il presidente del Festival, Franco Punzi, il direttore del Piccolo Teatro di Milano, Sergio Escobar ed Alberto Triola, direttore artistico della manifestazione.

“Il Festival è riuscito negli anni a mantener fede alle proprie radici, forgiandosi un’identità che è tra i più indiscussi punti di forza del suo valore”, scrive Triola sul sito dello stesso Festival.

E in effetti, anno dopo anno, la scelta delle opere da parte di Triola ha sempre tenuto conto del mutare dei tempi, dei gusti dell’attento e competente pubblico che segue gli spettacoli senza, però, lasciarsi travolgere dalle mode del momento. Ma mantenedo intatto lo spirito  che lo anima da quarantuno anni, oramai.

Realtà musicale e teatrale fra le più interessanti, il Festival della Valle d’Itria è riuscito in breve tempo a varcare i confini. Ad affermarsi ed imporsi a livello europeo grazie non solo all’originalità delle proposte culturali, ma anche e soprattutto ad una perfetta macchina organizzativa che, con un rigore ineguagliabile, si muove con il preciso obiettivo di curare ogni dettaglio.

Nato nel 1975 su iniziativa di un gruppo di appassionati musicofili capeggiati da Alessandro Caroli, primo presidente del Festival, con il determinante supporto di Franco Punzi, allora Sindaco di Martina Franca e di Paolo Grassi, all’epoca sovrintendente del Teatro alla Scala, fin dagli suoi esordi si è caratterizzato per la coraggiosa riproposta di un repertorio e di una prassi esecutiva sottovalutati.

Alla sua affermazione, lo ricordiamo, ha contribuito la messa in scena di importanti opere come Tancredi di Rossini (nel 1976) e la Norma.

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