06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Attualità

Altro che diete modaiole, fate il turnover dei cibi

Vegetariani e vegani. I consigli dell’esperto


La proposta di legge avanzata dall’onorevole Savino (FI), che prevede l’arresto con pene di un anno di carcere per i genitori che adottano “diete prive di elementi essenziali per la crescita” del bambino, ha fatto scalpore e sta facendo discutere su più livelli la problematica delle diete, soprattutto quelle vegetariane e vegane.

Tutto nasce dai numerosi casi di ricovero con urgenza di bambini, anche al di sotto del primo anno di vita, in stato di grave malnutrizione, dovuta spesso al fatto che i genitori dei piccoli, vegetariani o vegani, imponevano ai propri figli lo stesso principio alimentare. Ovviamente nessun genitore pensa di far del male al proprio figlio ma, anzi, spesso pensando di fare ancora meglio, si estremizzano certi comportamenti alimentari causando involontariamente i danni che poi leggiamo sulle pagine di cronaca. Ma questo è un comportamento che abbiamo tutti quanti, soprattutto quando ascoltiamo una pubblicità salutista e mangiamo o beviamo quel determinato prodotto pensando che farà del bene e, nel caso in cui se ne assume molto di più, allora farà ancora più bene.

Questo è un assunto che non è corretto e che deve essere quanto prima rivisto, facendo in modo che la prima regola sia quella di mangiare e bere tutti gli alimenti, di tutte le stagioni, con un adeguato turnover dei cibi, senza nessuna esclusione così come riportato nella Piramide degli alimenti della Dieta Mediterranea. Pensare, invece, di escludere ai bambini gli alimenti di origine animale preparando i loro pasti con alimenti ricchi in vegetali è un grossolano errore che va corretto. Infatti bisogna tenere conto della loro capacità di digerire tutti i vegetali o i semi che gli vengono forniti, senza contare poi la loro reale capacità di assorbimento dei nutrienti presenti. E non è detto che se in un alimento ci sono alcuni nutrienti in grande quantità rispetto ad un altro alimento questi saranno tutti assorbiti dal bambino.

A mio avviso, il problema nasce dal fatto che tutti pensiamo di saper mangiare, ma come troppi improvvisati cuochi dell’ultima ora aprono ristoranti dalle scarse capacità culinarie, così in tanti pensano di poter decidere e gestire la propria e l’altrui alimentazione senza sentire alcun parere. Capita a chiunque di incorrere in una carenza di minerali o di vitamine e questo può avvenire per errori a volte banali, mentre il rischio di creare gravi carenze nutritive è molto più alto quando si decide di seguire diete estreme o modaiole. Pertanto, premesso che una dieta vegetariana o vegana adeguatamente bilanciata possa essere seguita da un adulto ben sviluppato a differenza di un bambino ancora in fase di sviluppo, per evitare il ripetersi di situazioni pericolose è necessario ed opportuno rivolgersi a personale qualificato che possa stabilire, quantificare ed indicare la migliore dieta per la persona in questione, tenendo conto dell’età, del sesso, del peso, del lavoro svolto, delle patologie, delle abitudini e di tanti altri aspetti peculiari che ci rendono l’uno differente dall’altro.

Tale personale qualificato è il medico, soprattutto il pediatra per i bambini, il biologo nutrizionista ed il dietista che abbiano competenze specifiche anche in diete vegetariane o vegane.

Martino Martellotta
Biologo nutrizionista

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