Attualità

Revoca dell’Aia all’Ilva. Infuriano le polemiche

Costanzo Carrieri difende il sindaco, Ambrogi Melle lo attacca


TARANTO – “Concordo con il Sindaco Stefano. La richiesta di revoca dell’Aia è un falso problema ed è bene non creare disorientamento nei cittadini.  L’Aia è lo strumento principale, scritto tra l’altro, con dovizia di particolari da mani tecniche e scientifiche, su cui poggia tutto il processo di ambientalizzazione dell’Ilva. E’ inutile ricordare che l’Aia è stata scritta tenendo in debito conto tutta una serie di criticità contenute nelle relazioni tecniche della Procura quando lo stabilimento è stato sequestrato e quindi si ritiene che tutte le misure da adottare per rendere l’impianto ecosostenibile siano contenute nella legge”. E’ quanto dichiara Costanzo Carrieri, coordinatore provinciale del Pd. “Tutti semmai, dobbiamo pretendere e vigilare a che le misure in essa contenute siano rispettate. Ad oggi l’Aia non è stata completata perchè è in corso una procedura per la cessione in fitto o in vendita della fabbrica ai privati. In questa fase si stanno valutando i piani ambientali che legittimano i piani industriali. Una volta scelto il privato in base alla valutazione del piano ambientale, del piano industriale e dell’offerta economica l’ultimo decreto prevede che da Giugno 2017 ci sarà una nuova Aia per il completamento di ciò che non è stato fatto. In quel momento Comune e Regione saranno chiamate per legge a valutare e approvare o meno la nuova Aia. E’ ovvio, che il completamento dell’Aia sarà legato al nuovo ciclo produttivo, alle modalità e alle quantità da produrre. Ricordo a me stesso che l’Aia attuale è stata concepita sulla base di una produzione di 8 milioni di tonnellate annue. Sarà ancora questa la produzione con il nuovo piano industriale?  Ecco perché è opportuno non mettere il carro davanti ai buoi,  e se vogliamo veramente conseguire il risultato di salvaguardare l’ambiente, la salute dei cittadini, il lavoro e la sicurezza sul posto di lavoro dobbiamo pretendere che tutto vada avanti nei tempi stabiliti e soprattutto nel rispetto delle misure previste”.
Ad intervenire, dopo la conferenza sull’Ilva tenuta da Stefàno – conferenza stampa che il sindaco ha riservato solo ad alcune testate giornalistiche – è anche Lina Ambrogi Melle, consigliere comunale.
“Rimango allibita dalla risposta che il nostro Sindaco di Taranto ha dato riguardo la mozione del Consiglio comunale che lo impegna a chiedere al Ministero dell’Ambiente la revoca dell’Aia all’Ilva. Lui , infatti, continua ad elencare le sue “letterine” , che rimangono sempre senza risposta, indirizzate agli Organi istituzionali dove chiede conferma di dati ufficiali forniti  dagli stessi Organi. Vorrei ricordare al nostro Sindaco che l’ultimo Studio Forastieri,  che mi ha indotto a fargli immediatamente un’interrogazione urgente  seguita dalla mozione approvata in Consiglio comunale, è uno studio commissionato dalla Regione Puglia e realizzato in collaborazione con la Regione Lazio , l’Arpa e l’Asl.
E  si tratta dell’ennesimo studio epidemiologico che aggiorna e conferma ancora una volta i terribili dati sanitari  di quello che era stato realizzato in un incidente probatorio della Magistratura e  che aveva portato il 26 luglio 2012 ad un’Ordinanza di fermo immediato di alcuni impianti pericolosi dell’area a caldo dell’Ilva di Taranto. Le stesse evidenze scientifiche sono state successivamente confermate dallo studio Sentieri”.

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