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440 negozi: ecco le proposte

Questo il documento dei commercianti (delegazione Confcommercio)


TARANTO – Questo il documento dei commercianti di Tre Carrare-Solito  (delegazione Confcommercio) sulla situazione commerciale della zona.
A 4 mesi dall’istallazione dei cordoli in Via C. Battisti è sicuramente possibile fare un primo bilancio di questa innovazione che tante reazioni contrastanti ha suscitato. Di segno generalmente negativo sono quelle provenienti dalle imprese che sono insediate su questa
lunghissima arteria e che appartengono a settori diversi, tutti però pesantemente condizionate dai problemi di accessibilità, di traffico e di sosta.
Dagli archivi del registro delle imprese si evince che sono ben 440 le aziende attive che hanno la loro sede lungo la Via C. Battisti.
Tra i settori più rappresentati oltre che il commercio che conta oltre 250 attività, il turismo con 50 imprese, le attività manifatturiere 17, le costruzioni 14, i trasporti 14, i servizi 60, l’istruzione 7, attività sportive 7, sanità 3. Attività che normalmente danno lavoro ad un numero molto elevato di lavoratori da calcolare nell’ordine delle migliaia. Le maggiori negatività riscontrate sono da individuare nel costante rallentamento del traffico veicolare privato e nei continui incolonnamenti.
Tali situazioni non sono direttamente provocate dai cordoli istallati ma dalle manovre che i veicoli sono naturalmente costretti a fare per uscire dai parcheggi o per immettersi e/o uscire dalla Via C. Battisti attraversando la corsia riservata ai bus. Altre cause di incolonnamenti vanno ricercate nelle centinaia di operazioni di carico e scarico quotidiane, che difficilmente vengono eseguite nelle piazzole di carico e scarico, ridotte nel numero e spesso occupate impropriamente.
La grandezza dei mezzi rende difficile effettuare anche rapidissime operazioni di carico e scarico senza provocare ingorghi. La conseguenza più drammatica di questa abnorme crescita dei tempi di attraversamento della Via C. Battisti è l’abbandono della stessa da parte dei consumatori che preferiscono indirizzarsi verso altre aree commerciali e di servizio, determinando un pesante ridimensionamento dei volumi di affari, cui si aggiungono gravi difficoltà sul fronte della logistica. Non poco stanno influendo sulla ridotta frequentazione della via da parte dei pedoni, i numerosi incidenti verificatisi durante gli attraversamenti della strada che avvengono con grande continuità in una via qualificata come “centro commerciale naturale”. È indubbio che la corsia preferenziale favorisca i bus (che peraltro hanno una frequenza abbastanza limitata circa 1 ogni 6 minuti), ma riteniamo che vi possano essere azioni di varia natura che consentano di conseguire il medesimo risultato, senza creare gli insopportabili disagi a carico delle imprese, dei lavoratori e dei cittadini.
Le alternative. Il primo decisivo intervento è quello di rafforzare la vigilanza attraverso una maggiore presenza di vigili urbani e/o le istallazioni di telecamere lungo la corsia preferenziale. Un’altra azione in grado di rendere la corsia preferenziale disponibile per il transito esclusivo dei bus è quella riferita al miglioramento della sosta, che ridurrebbe il traffico passivo ridimensionando la così detta “sosta selvaggia”.
In relazione al delicato tema della sosta si suggeriscono diversi interventi:
1. Definire una proposta di convenzione con i titolari e i dipendenti delle oltre 400 imprese presenti solo sulla Via C. Battisti relativamente al parcheggio Icco recentemente ampliato. Tale convenzione deve comprendere anche una azione di marketing rivolta ai consumatori (buoni parcheggio da omaggiare in occasione degli acquisti). In riferimento al parcheggio Icco è necessario collocare su via C. Battisti, incrocio Via Icco, una visibile pubblicità luminosa con segnalazione della disponibilità di posti liberi; 2. Recuperare pienamente alla funzione di parcheggio-silos il palazzo ex Upim di Piazza Ramellini. 3. Favorire ulteriormente la rotazione delle aree collocate lungo la Via C. Battisti, limitandone la sosta ad 1 ora/max 2 e potenziando conseguentemente la presenza e la rotazione di ausiliari dipendenti AMAT, che garantiscano il controllo . Va ricordato che le aree della zona Battisti, con parcheggio gratuito, confinanti con il Borgo vengono letteralmente prese d’assalto da quanti svolgono la loro attività in centro per evitare il quotidiano costo della sosta. A supporto di quanti hanno la necessità quotidiana di accedere per lavoro nelle aree centrali della città sarebbero dovuto venire le aree di interscambio.
È quindi necessario ed urgente avviare l’utilizzo dell’area Cimino, che darebbe un contributo importantissimo proprio alle aree della zona Battisti.
L’avvio di una proficua collaborazione tra Amministrazione Comunale/AMAT ed imprese insediate in questa importante area commerciale urbana potrebbe favorire una organica attività di sensibilizzazione verso la cittadinanza verso un maggior utilizzo dei mezzi pubblici e di mezzi ecologici. In particolare si potrebbe finalmente dare vita ad un servizio di bike sharing che sfrutti le diverse aree di sosta assistite presenti in città (Piazza Icco, Via Oberdan, Via Di Palma e Via Anfiteatro) cui potrebbero aggiungersi Via Lucania, Pazza Ramellini ed area Artiglieria.
Vi è piena disponibilità a contribuire all’avvio di questo servizio. In definitiva l’esperienza vissuta in questi mesi ha confermato che l’istallazione dei cordoli per delimitare la corsia riservata ai bus urbani, determina disagi in misura largamente superiore ai vantaggi. Un approccio più collaborativo caratterizzato dal dialogo e dalla volontà di considerare tutte le
esigenze in campo, può certamente condurre a soluzioni più eque, durature e sostenibili. Confronto e dialogo costituiscono peraltro le basi su cui la Comunità Europea invita a costruire i PUMS (Piani Urbani di Mobilità Sostenibile) alla cui approvazione anche l’Amministrazione Comunale di Taranto dovrebbe tendere.

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