Attualità

Assessori girandola così muore il commercio

Lo sfogo dei commercianti: «Impossibile dialogare col Comune»


TARANTO – Un bersaglio preciso a cui la protesta è indirizzata c’è. È il Comune, con il quale da anni i commercianti non riescono ad avere un dialogo sereno e costruttivo. La storia dei cordoli è solo l’ultima delle ragioni di lite tra con l’ amministrazione. Lelio Fanelli e Giuseppe Spadafino, i due delegati di Confcommercio rispettivamente per via Cesare Battisti e viale Liguria sono stati chiarissimi ieri sera mentre illustravano ai loro stessi clienti i motivi della protesta, fatta di insegne spente, merce e manichini esposti sui marciapiedi, a voler imitare quelle carovane di abusivi che da troppo tempo sono una piaga che non si riesce o non si vuole combattere. NUmerosi sono stati i negozi che hanno voluto esporre anche la copia di TarantoBuonasera, il nostro giornale che ha voluto esprimere solidarietà ai commercianti in lotta.
«Non abbiamo più interlocutori», hanno detto Spadafino e Fanelli. «Gli assessori cambiano alla velocità della luce e ogni volta che si cerca di imbastire un dialogo, ecco che bisogna ricominciare tutto daccapo».
Il valzer degli assessori a cui il sindaco Stefàno ci ha abituati in questi anni presenta dunque la sua faccia più deleteria: il danno che viene fatto all’economia della città con questi balletti tanto grotteschi quanto inutili. «Abbiamo inviato all’amministrazione pacchetto di proposte, di idee, ma non siamo mai stati ascoltati. È così iritante questo silenzio che sembra quasi che si voglia boicottare il commercio locale. E non si può banalizzare il nostro gesto come una rivalsa per i cordoli: noi non vogliamo affatto legalizzare la doppia fila, vogliamo solo che vengano prese in considerazione le nostre proposte sui parcheggi e sulla viabilità».
Alla fine, i commercianti chiedono solo ciò che altrove sarebbe una cosa normalissima: avere un confronto con l’amministrazione comunale.

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