Attualità

Dati in crescita ma troppo abusivismo

Tutti i numeri della Confcommercio


TARANTO – «Ai fini della piena fruizione delle agevolazioni previste, è necessario che le attività del turismo (alberghiere ed extralberghiere, bar e ristoranti, stabilimenti balneari, locali da ballo) si costituiscano in reti di imprese. Solo così sarà possibile conseguire finanziamenti nazionali ed europei».
E’ quanto hanno spiegato ieri, nel corso di una conferenza stampa (nella foto dello studio R. Ingenito), i rappresentanti di categoria della Confcommercio – settore turismo. «E’ necessario organizzarsi per tempo e non farsi trovare impreparati all’appuntamento con l’istituzione del Distretto turistico. A tal scopo, stiamo portando avanti un’attività di informazione sulle reti di impresa rivolta agli operatori del turismo, con l’obiettivo di far comprendere i vantaggi delle reti e di stimolare la costituzione di una rete di imprese del turismo». Il fenomeno dell’abusivismo investe purtroppo tutti i settori del comparto del turismo. «Dal servizio di guida turistica alle attività di somministrazione di bevande e cibo, dal servizio taxi all’affittacamere: un sottobosco spesso camuffato sotto denominazioni di comodo (home restaurant, street food… ) che nascondono – sotto l’egida della sharing economy – l’esercizio abusivo di attività che vengono svolte in barba alle normative in materia di fisco, sicurezza, sanità,  e che sono prive dei requisiti richiesti alle attività autorizzate. Uno dei settori maggiormente colpito è quello ricettivo. Case private, aziende agricole, masserie: l’offerta turistico-ricettiva è cresciuta e si è arricchita con proposte e formule varie realizzate  in contesti originali e in vari casi di buon livello. Tuttavia – hanno spiegato da Confcommercio – grazie alla totale assenza di controlli, il fenomeno è proliferato in modo incontrollato, generando forme di concorrenza sleale che danneggiano le imprese  in regola. Occorre mettere in atto un serio piano di contrasto e di lotta all’abusivismo. Ce lo chiedono non solo i nostri albergatori, ma anche i titolari dei B&B in regola. Purtroppo dobbiamo rimarcare che gli appelli alle autorità locali da noi lanciati, ad oggi sono rimasti inascoltati».
L’andamento degli arrivi nelle strutture alberghiere del capoluogo nel trimestre estivo (dati Federalberghi Taranto) conferma una crescita di oltre il 17%, meglio ancora le presenze (+ 17,57%), in crescita l’andamento dell’occupazione dall’inizio dell’anno + 13%. E’ andata bene l’Area Orientale  della provincia (+ 18, 85% arrivi e + 1471%); negativo invece il dato dell’Area Occindentale (- 3,60% gli arrivi,  – 5% le presenze). «Tuttavia, solo il 31% delle strutture ha registrato il tutto esaurito nei due mesi di luglio e agosto, mentre il 30% solo per un mese (luglio o agosto)».

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