27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Gennaio 2021 alle 15:19:23

Attualità

Quaresima tra vicoli e ipogeo

Le iniziative di confraternita dell’Addolorata, scuola Galilei e Taranto Centro Storico


“Tra vicoli ed ipogeo le tradizioni pasquali tarantine” questo il titolo dato ad un evento culturale e religioso che vede impegnati l’Istituto Comprensivo G Galilei, l’Associazione Taranto Centro Storico di Rosa Risolvo e la Confraternita della Ss. Addolorata e San Domenico.

Martedì, all’interno dell’Ipogeo della scuola Galilei, si è tenuta una Via Crucis animata dalla Confraternita e presieduta da mons. Emanuele Ferro, parroco della Cattedrale di San Cataldo. Alla presenza delle scolaresche, del corpo docente, della dottoressa Scorza, preside dell’Istituto scolastico, si è svolto un «pio esercizio completo in ogni sua parte per portare anche i più piccoli in una dimensione di Fede vera – spiega il priore della confraternita dell’Addolorata, Raffaele Vecchi. I confratelli hanno indossato l’abito di rito e portato i simboli antichi quaresimali, croce e candele. Il coro della Basilica Cattedrale ha accompagnato la funzione».

Don Emanuele Ferro, l’ing. Vecchi, la dott.ssa Risolvo e la dott.ssa Scorza, hanno pensato di portare gli alunni dell’istituto Galilei a vivere «un’esperienza religiosa unica nel suo genere che potrà avvicinare anche i più piccoli alla Passione di Cristo e al messaggio salvifico della Sua parola». Da sempre Cattedrale, Confraternita dell’Addolorata ed istituzione scolastica sono impegnate in un’azione culturale che vuole mirare a far prendere a tutti coscienza dell’importanza del patrimonio culturale anche della propria Città inteso come luoghi ed esperienze del passato da vivere e da rivivere.

Oggi, a partire dalle 16.30 e sino alle 18.30, l’ipogeo sarà visitabile e tutti potranno osservare ed ammirare una mostra sui Riti della Settimana Santa tarantina; Riti visti dagli occhi di ragazzi attraverso lavori e disegni da loro stessi realizzati guidati dal corpo docente. La Confraternita esporrà i simboli che vengono portati in pellegrinaggio la notte del giovedì santo tarantino. Un’attenzione tutta rivolta al mondo della scuola e dei ragazzi del quartiere Taranto Vecchia volta ancora una volta a valorizzare la bellezza dei riti della settimana santa tarantina per viverli con gli occhi dei più giovani ma anche a valorizzare i “luoghi” della Città e quindi aprire ai tarantini i tesori nascosti del sottosuolo della città.

L’appuntamento è aperto a tutti e sarà allietato dalla presenza e dalla musica dell’Orchestra Giovanile di Montemesola diretta dal maestro Casavola.

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