15 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Aprile 2021 alle 16:13:34

Attualità

Chiude il parcheggio scatta la protesta a Tp

L’Ugl: flash mob. 300 auto e un posto di lavoro a rischio


TARANTO – L’Ugl denuncia la difficile situazione creatasi per la paventata chiusura del parcheggio per le autovetture dei dipendenti all’interno del Call Center Teleperformance, in via Tratturello Tarantino al quartiere Paolo VI.
«Entro la fine di aprile infatti – scrivono il segretario generale confederale Alessandro Calabrese e il segretario provinciale Francesco Russo – il titolare dell’area su cui sorge il parcheggio procederà alla chiusura per destinarlo ad altro utilizzo, nonostante ci siano stati diversi incontri e tentativi di mediazione che hanno avuto esito negativo. All’interno dell’area vi è un lavoratore che effettua il servizio di vigilanza, che inevitabilmente perderà il posto di lavoro, in quanto non vi sono alternative a salvaguardia dello stato occupazionale».
«I dipendenti di Teleperformance che utilizzano il parcheggio – spiegano ancora Russo e Calabrese – versano le mensilità anticipatamente al titolare dell’area che non ha definito in quale modo restituirà il denaro per il servizio che non offrirà a partire dal 1° Maggio, per cui ha già percepito compenso anticipato. Sono circa 300 le auto parcheggiate per ogni turno e dunque la chiusura dell’area creerebbe grossi problemi di viabilità, in quanto queste auto si aggiungeranno alle altre centinaia già presenti nell’area adiacente esterna, non sorvegliata e dove già in passato la Ugl ha segnalato i diversi furti a cui sono state soggette.
Prima azione di protesta sarà un flash mob. «Una decisione – dichiara Russo – scaturita innanzitutto dall’impossibilità di conoscere il destino del dipendente addetto alla vigilanza ma anche per le auto sinora custodite per ogni turno, all’interno della struttura che porterà ad una “sosta selvaggia” nelle aree esterne». La proposta giunge proprio dal sindacalista: «Sia individuata ed assegnata ad un ente terzo la gestione di un area, in tempi brevissimi, per evitare che qualcuno ne paghi amaramente le conseguenze. Uno stipendio bassissimo, un ‘area di parcheggio non destinata ai lavoratori, il rischio di trovare l’auto danneggiata o di non ritrovarla, il rischio di ricevere contravvenzioni non essendo all’esterno un’area destinata per tale uso, tutto solo per poter lavorare».

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